Lesione retto femorale da Bailey a Lukaku: tempi di recupero, terapia o operazione, cosa c'è da sapere
La storia di Bailey alla Roma ricorda quella molto più sfortunata di Wijnaldum nel 2022, che a pochi giorni dal debutto in campionato con i giallorossi si fratturò in allenamento la tibia e disse addio alle ambizioni di una stagione gloriosa nella Capitale. Era sempre agosto. Questa volta la Roma viene gelata dal guaio fisico - molto meno grave rispetto a quello dell'olandese - capitato all'attaccante giamaicano di nuovo a ridosso dell'esordio in campionato: "Sospetta lesione miotendinea del retto femorale destro. Il calciatore verrà sottoposto ad ulteriori accertamenti diagnostici per stabilire la precisa entità dell'infortunio", questo recita il comunicato del club. Un infortunio che, a dire il vero, riporta alla mente anche quello di Lukaku al Napoli, fermo ai box dall'amichevole contro l'Olympiacos per "una lesione di alto grado del retto femorale della coscia sinistra". Anzi coincide proprio, il muscolo è lo stesso, quello che spesso impone lunghi stop ai calciatori. L'entità del danno invece, per Bailey, andrà esplorata più nel dettaglio con i prossimi accertamenti.
L'infortunio di Bailey e Lukaku: cause e sintomi
Il retto femorale è un muscolo situato nella parte anteriore della coscia ed è uno dei quattro muscoli che compongono il quadricipite femorale. A Bailey è stata evidenziata una sospetta lesione miotendinea, quindi nella zona in cui il muscolo si congiunge al suo tendine. È un tipo di infortunio che spesso è causato da sollecitazioni eccessive o contrazioni esplosive durante attività fisiche: è il caso del nuovo acquisto della Roma che nel suo primo allenamento a Trigoria ha sentito tirare dopo aver calciato verso la porta. I sintomi tipici includono dolore nella parte anteriore e alta della coscia, rigidità e difficoltà nel sollevare la gamba, soprattutto dopo l'attività fisica. Il trattamento conservativo, come il riposo e la riduzione dell'attività, è quasi sempre efficace. Così faranno Bailey e Lukaku infatti, per i quali l'operazione è stata esclusa.