Gasperini, la dura ammissione su Ranieri: "Grande delusione per i Friedkin". Poi chiede chiarezza

Gasperini, la dura ammissione su Ranieri: "Grande delusione per i Friedkin". Poi chiede chiarezza

Il tecnico a Trigoria alla vigilia della partita di domani sera contro la Fiorentina non nomina l'ex senior advisor ma il riferimento appare chiaro
Chiara Zucchelli
5 min

L'Europa come pensiero. Ma anche il presente e il futuro della Roma. Gian Piero Gasperini torna a parlare a Trigoria alla vigilia della partita contro la Fiorentina, in programma domani sera all'Olimpico. Si parte dal campo, Gasp conferma: "Koné recuperato, Dybala pure, sono disponibili per domani". Poi si parla del resto: "La presenza di Corbin Friedkin (altro figlio di Dan, ndr) significa che la proprietà inizia a muoversi non solo per il finale di campionato, ma anche in prospettiva futura. Ci sono due binari: domani giochiamo una partita molto importante contro una squadra di sicuro valore e abbiamo assoluta concentrazione perché a quattro giornate dalla fine siamo ancora dentro. Dobbiamo mantenere tutta l'attenzione sul presente. Il comportamento della squadra è stato eccezionale e abbiamo quattro partite col il derby in mezzo molto belle. Giustamente si parla del futuro, ma non è questo il momento. Io cercherò di essere il più chiaro possibile, la gente che ci segue ha bisogno di capire cosa si penserà di fare".

Gasperini e le parole su Ranieri

La pianificazione è, indubbiamente, il tema della conferenza stampa: "Se siamo indietro come programmazione? C'è stato un po' di sviluppo in queste settimane, la società ha patito una grossa delusione che non si aspettava".  Il riferimento al caso Ranieri appare chiaro, anche se Gasperini non lo nomina. "Non credo che nessuna squadra abbia fatto così tante cose ad ora, la proprietà dovrà avere il tempo e la chiarezza necessaria per affrontare le cose, poi però lo fanno nel miglior modo possibile. Siamo vicini a questo". A domanda su Massara, Gasperini non entra nei dettagli, visto lo scarso feeling tra i due, ma risponde così: "Se ne parlerà al momento e nei modi giusti, sarà la società a doverlo fare. Ci vuole tempo, non è il caso di entrare nei dettagli, anche se bisognerà essere chiari". Magari per arrivare - anche - ai risultati della femminile, che ieri ha vinto il terzo scudetto: "Brave, cercheremo di esserlo anche noi anche se lo scudetto è un po' più in là. Ma davvero complimenti". Allargando lo sguardo, Gasperini parla anche di Psg-Bayern: "Mi sono divertito un mondo, è stata molto piacevole. Le squadre italiane non stanno vivendo un grandissimo momento nelle coppe, ma questo deve essere un segnale per reagire. Se con la Nazionale sei così, con i club pure... C'è qualcosa che va ripensato. E una delle cose diverse è come si costruiscono le squadre". Ecco: a buon intenditor poche parole.

Gasperini sui rinnovi della Roma

Sui rinnovi dei giocatori in scadenza (Dybala, Celik, Pellegrini ma anche Cristante, Mancini e El Shaarawy), Gasperini ammette: "Con tanti in scadenza e in prestito non era facile arrivare alla fine con una partecipazione così forte. Era molto rischioso, i giocatori hanno avuto una professionalità e un attaccamento straordinario. Ci sono dei valori che per me sono la base di una squadra, se poi alzi il livello con gente forte hai fatto bingo". A proposito di giocatori, Gasperini sorride quando gli chiedono del ruolo di Wesley: "Quando hai dei giocatori forti li metti in campo, poi la posizione la troviamo. Lui è di valore e questa è la cosa più importante". Se gioca a destra o a sinistra, poco importa. Il messaggio è netto: per il futuro Gasperini vuole giocatori forti. E vuole anche chiarezza. Lo ripete tre volte nel corso della conferenza stampa, un avviso ai naviganti che più limpido non si potrebbe.


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