Lo scudetto da sogno della Roma femminile: così l'anno zero si è trasformato nell'inizio di un nuovo ciclo vincente
Pochi, forse nessuno, avrebbero immaginato che un anno dopo la fine di un ciclo se ne potesse aprire un altro subito vincente. Nel maggio del 2025, il 4-0 subito in finale di Coppa Italia contro la Juventus a Como (con quattro gol incassati nei primi 45') fu il passo di addio per Alessandro Spugna, l'allenatore dei primi due due scudetti tra il 2023 e il 2024. Non solo: con Spugna, lasciarono pilastri come Camelia Ceasar, Elena Linari, Moeka Minami, Valentina Giacinti, con la scelta di affidare la panchina a Luca Rossettini - che mai, prima di quest'anno, aveva allenato una squadra femminile - che poteva far pensare a un ridimensionamento.
Roma-Ternana 2-0, così è arrivato lo scudetto
Niente di tutto questo: la Roma, battendo 2-0- la Ternana in un Tre Fontane gremito, ha vinto con merito e con due giornate di anticipo il suo terzo scudetto, in un finale di stagione che vedrà le giallorosse in campo anche domenica 24 maggio a Vicenza nella finale di Coppa Italia contro la Juventus, con la possibilità di alzare un altro trofeo e riscattare le due finali perse contro le bianconere (Serie A Women's Cup a settembre e Supercoppa a gennaio). Con una spaventosa continuità di risultati (una sola sconfitta in 20 partite), la Roma ha seminato le avversarie: prima la stessa Juve, vittima di alcuni passi falsi clamorosi (come il pareggio di Terni) che l'hanno allontanata dalla vetta, poi l'Inter, battuta nei due scontri diretti, il secondo dei quali all'Arena Civica ha di fatto chiuso i conti per il tricolore.
Roma femminile scudetto, i segreti delle giocatrici
C'è la firma di Manuela Giugliano - una che lo scorso anno sarebbe potuta andare a giocare in Arabia Saudita, l'offerta c'era stata, e anche allettante - sul trionfo della Roma. E non solo per la doppietta contro la Ternana. Dodici gol e cinque assist per la numero 10, talento puro come Giulia Dragoni, che la Roma ha riavuto in prestito dal Barcellona e che dopo un grave infortunio che le aveva fatto saltare l'Europeo ha dimostrato perché il club blaugrana se l'è venuta a prendere dall'Inter quando aveva 16 anni. A proposito di infortuni, la Roma di Rossettini è stata più forte anche di quelli: ha perso l'olandese Van Diemen (difensore) per quasi tutta la stagione, poi ha dovuto fare a meno per un lungo periodo anche della norvegese Haavi e della svizzera Pilgrim, infine a gennaio ha perso anche Lucia Di Guglielmo, partita in direzione Stati Uniti. Ma il lavoro del nuovo d.s. Simone Canovi e della responsabile Betty Bavagnoli ha saputo comunque pescare i jolly giusti, in Italia e all'estero: dalla nigeriana Oladipo, pilastro difensivo già da inizio stagione (arrivata a febbraio 2025, ma la crescita c'è stata adesso), all'espertissima danese Veje, fino all'ex juventina Valentina Bergamaschi. E poi l'anima italiana: da Greggi al portiere Baldi, fino alla 2008 Giulia Galli, cresciuta nel settore giovanile e lanciata in prima squadra.
Roma femminile verso il futuro
Lo scudetto della Roma è fondamentale anche nell'ottica della programmazione della prossima stagione: le campionesse d'Italia, infatti, accedeno direttamente alla fase campionato della prossima Champions, evitando i fastidiosissimi preliminari di inizio agosto. Saranno giorni di festa, ma sarà anche un'estate più lunga.
Roma femminile campione d'Italia, i complimenti di Federica Cappelletti
"Complimenti alla Roma per la conquista dello scudetto, al termine di un campionato condotto nelle prime posizioni sin dall'inizio - le parole della presidente della Serie A Women, Federica Cappelletti -. Le mie congratulazioni vanno alla società, all'allenatore Luca Rossettini che al primo anno in una squadra femminile ha saputo centrare l'obiettivo, al suo staff e alle calciatrici, ma anche alle tifose e ai tifosi, che hanno seguito la squadra in ogni parte d'Italia e d'Europa, mostrando tutta la passione che il calcio femminile merita. Uno scudetto, quello della Roma, che arriva nella giornata in cui lo sport italiano perde un gigante come Alex Zanardi, esempio per tutte noi nell'affrontare la vita".
