Le lacrime di Pippo Inzaghi consolato dal piccolo Edoardo, la bellezza del Barbera: la favola Serie A sfiorata dal Palermo fa il giro del mondo

Emozioni prima, durante e dopo la semifinale di ritorno dei playoff di Serie B: uno spot per il calcio con un'atmosfera da Champions League
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Non ce l'ha fatta il Palermo a rimontare la sconfitta per 3-0 subita nell'andata della semifinale dei playoff, al Ceravolo, contro il Catanzaro. Ai rosanero di Filippo Inzaghi non sono bastati i gol di Pohjanpalo (3') e Rui Modesto (89') per evitare l'eliminazione a un passo dalla finale con il Monza. Un epilogo amaro che non cancella lo splendido spettacolo che i tifosi rosanero hanno garantito. Uno spot di passione autentica che ha fatto il giro del mondo quella che è rimbalzata dal Barbera. Colorato e affollatissimo. Tutto esuarito con oltre trentamila spettatori. Dal ricordo della piccola Alessia, prima della partita, fino agli applausi per i giocatori sotto la Curva a coronamento di un rapporto recuperato con pazienza a tutta l'emozione di Filippo Inzaghi, che trattiene a stento le lacrime e viene consolato da suo figlio Edoardo. Una scena dolcissima in diretta tv. Istantanee di una serata emozionante. Tanta bellezza, oltre il risultato, oltre la sfida, sottolineata anche dagli applausi dello sportivissimo Catanzaro e del suo tecnico Aquilani ai tifosi siciliani. Una degna chiusura che ha così cancellato un finale teso, con le espulsioni di Pierozzi e Palumbo, incentivato dall'importanza della posta in palio.

Inzaghi: "Non cambierei il Palermo neppure per il Real Madrid, non lascio le cose a metà"

Dopo Palermo-Catanzaro ci ha pensato Inzaghi a sintetizzare alla perfezione l'orgoglio per una dimostrazione di puro amore: "Sono molto orgoglioso di questa squadra, di questi tifosi. Oggi abbiamo dato una lezione a tutti. Questa gente è magica e ha dato una lezione a tutti applaudendoci dopo l'eliminazione. Uscire così è una lezione di sport, di vita. I ragazzi hanno dato l'anima e meritavano di andare avanti. Meritavamo di fare più di tre gol. La partita d'andata è stata decisiva. Mi resta aver ricucito il rapporto tra squadra e tifosi. Resterò qui per cercare di regalare alla squadra i risultati che merita".

"Mi dispiace non esserci riuscito al primo colpo come a Benevento o a Pisa. Questo è un pubblico da Champions League. Il calcio è stato un po' cattivo, la squadra meritava di andare in finale. Complimenti al Catanzaro. Noi ripartiremo più forte. Così si può tornare a sognare. Oggi la convinzione è ancora più forte. Resto? Assolutamente sì. Non lascio le cose a metà. Oggi non andrei neanche al Real Madrid. Abbiamo costruito qualcosa di bello e di unico in Italia. Dopo una sconfitta... Questi applausi, sentire il mio nome... Ho un debito di grande riconoscenza. Cercherò con tutto me stesso di portarli dove meritano. Ripartiremo per dare a questa gente e a questa società, che non ci fa mancare niente, quello che si merita".


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