Bufera Pescara a rischio retrocessione, Insigne attaccato per non aver tirato il rigore. La replica durissima sui social  

Il messaggio del capitano, finito nel mirino delle critiche dopo la sconfitta di Padova che rischia di condannare i biancazzurri al ritorno in Serie C: cos'ha scritto
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PESCARA - È un 'day after' amaro per il Pescara all'indomani della sconfitta incassata nella penultima giornata di Serie B sul campo del Padova, che riduce praticamente al lumicino le speranze dei biancazzurri di conquistare l'accesso ai playout e giocarsi così la salvezza nella post-season (traguardo possibile solo in caso di una vittoria all'Adriatico contro lo Spezia nell'ultima giornata e di una contemporanea sconfitta del Bari sul campo del Catanzaro, già certo di andare ai playoff da quinto della classe).

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Bufera Pescara: il ko di Padova può costare la retrocessione

Sul banco degli "imputati" viene intanto portato Lorenzo Insigne, tornato in Abruzzo nella sessione invernale di calciomercato a 14 anni dalla storica promozione in A conquistata nel 2012 sotto la guida di Zdenek Zeman insieme a Marco Verratti e a Ciro Immobile. Protagonista nelle ultime settimane della risalita del Pescara, all'Euganeo però non è stato l'ex Napoli a calciare il pesantissimo rigore assegnato ai biancazzurri all'80', con il risultato ancora fermo sullo 0-0. Era già successo lo scorso 11 aprile nel match giocato (e poi perso 2-1 in casa) contro la Sampdoria, quando Insigne aveva lasciato la palla al bomber DI Nardo sul rigore che era valso il momentaneo 1-0 agli abruzzesi. A presentarsi sul dischetto all'Euganeo è stato invece il 21enne Flavio Russo, attaccante a sua volta arrivato a gennaio in prestito dal Sassuolo, che si era procurato in prima persona il rigore dopo essere entrato nel corso del primo tempo al posto dell'infortunato Di Nardo. La scelta si è rivelata fatale, perché Russo ha sbagliato e il Padova ha poi segnato nel recupero una rete che sa di condanna per il Pescara.

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La replica social di Insigne agli attacchi per il rigore non tirato

Quasi inevitabili le polemiche a fine partita, quando tifosi biancazzurri e addetti ai lavori si sono chiesti perché non sia stato il capitano o qualche altro giocatore esperto come Brugman a prendersi la responsabilità dell'esecuzione dagli undici metri. Finito nella bufera, Insigne ha poi replicato così sui social: "Sinceramente sono basito dalle dichiarazioni apprese nel post partita, dalle quali mi dissocio completamente, riguardo al rigore non tirato - ha scritto Lorenzo in una storia Instagram -. Chi vive lo spogliatoio ogni giorno sa bene che certe decisioni nascono in un contesto preciso, fatto di rispetto, responsabilità e dinamiche di squadra che meritano di essere comprese prima di essere giudicate pubblicamente. Mi dispiace leggere parole che rischiano di creare confusione tra noi e soprattutto tra voi tifosi, che meritate chiarezza e verità. Da parte mia - ha concluso il fantasista, il cui contratto in scadenza a giugno prevede il rinnovo automatico con il Pescara nel caso di salvezza -, ho sempre messo e continuerò a mettere il bene della squadra al primo posto, senza esitazioni".

 


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