Sinner e Alcaraz, che botta e risposta a Seul: alla frase di Carlos, Jannik reagisce così... E c'è l'ipotesi doppio insieme

I due campioni del tennis mondiale in conferenza stampa insieme in Corea: quando gli scambi fuori dal campo sono belli (quasi) quanto quelli in campo
Chiara Zucchelli
6 min

La premessa è doverosa - e anche un po' scontata -: quando ti riempiono di soldi per andare a giocare una partita /esibizione in Corea è naturale che tu sorrida in conferenza stampa. Ma visto che i portafogli di Carlos Alcaraz e Jannik Sinner sono già abbastanza ricchi, il momento media prima del match di domani a Seul diventa l'occasione per ribadire una cosa: i loro scambi davanti ai microfoni sono belli quasi quanto quelli in campo. Si conoscono, si affrontano, sono amici e rivali: vogliono battersi ma se c'è da ridere un po' per stemperare la tensione non si tirano indietro. Succede quando ad Alcaraz chiedono: "Carlos, qual è il colpo più sottovalutato nel tuo gioco?" Sinner interviene ridendo: "Dai dimmi la verità... ". Alcaraz allora risponde: "Penso il mio rovescio. Molte persone parlano del dritto, ma non del mio rovescio che penso non sia tanto male... " Palla, e parola, di nuovo a Jannik: "Posso confermare, non è per niente male". Visto il feeling, qualcuno chiede ai due fenomeni se abbiano mai pensato a un doppio insieme. Il primo a rispondere è Carlitos: "Non sono sicuro che abbiamo parlato di questo. Facciamo così tanti tornei che è molto difficile giocare anche il doppio. Ma probabilmente da Seul potremmo farlo... almeno una volta". Sinner conferma: "Non ne abbiamo mai parlato, ma sarebbe bello condividere il campo in modo diverso, essere dallo stesso lato. Ovviamente ora siamo focalizzai sul singolare che è molto complicato. Se giochi anche il doppio non hai tanto tempo di recupero, ma ne parleremo. Magari già quest'anno o il prossimo, perché no". Inutile dire che i fan impazzirebbero. E sembra che ci siano già paesi e tornei pronti a ricoprirli d'oro e di attenzioni per vederli insieme.

Sinner e Alcaraz, come stanno e ultime news prima dell'inizio della stagione

In attesa di goderceli dallo stesso lato della rete, continueranno ad essere avversari: dopo l'esibizione in Corea ci sarà l'Australian Open. Si riparte, stavolta davvero: "Abbiamo avuto tempo per preparare la stagione nel migliore modo possibile - la spiegazione di Sinner -. Ho trascorso il Natale a casa e questo ti dà ancora maggiore energia per cercare di fare una bella stagione. Abbiamo ancora qualche piccolo dettaglio da sistemare prima dell'Australia perché le condizioni saranno completamente diverse rispetto a quelle degli ultimi mesi. Proveremo a giocare il miglior tennis possibile. La cosa più importante sarà far divertire le persone ed essere pronti per il grande evento in Australia, che è chiaramente il più importante. Sono felice di iniziare questa stagione qui e in un match con Carlos. Speriamo di continuare a fare grandi match come abbiamo fatto in passato. Per noi è un grande piacere". Alcaraz è dello stesso avviso: "Durante questo mese e mezzo ho avuto delle vacanze e ci siamo preparati per l'inizio della stagione. Per noi avere un mese di preparazione è una grande quantità. Siamo felici di iniziare la stagione e di giocare qui. L'importante è approcciare bene". Nessuna domanda, e quindi nessuna risposta, sull'addio (o arrivederci?) a Ferrero.

Le risposte di Sinner e Alcaraz sul passato

Tra i vari aneddoti, e paragoni con l'epoca d'oro di Federer, Nadal e Djokovic, Sinner e Alcaraz hanno parlato anche del passato e di come immaginavano sì di ritrovarsi in campo insieme tante volte, ma magari non così spesso in finali Slam. Sinner: "Dal mio punto di vista nel 2021 ero un giocatore molto lontano dal top e sapevo che il mio livello non era quello di ora. Ero molto giovane, Carlos era ancora più giovane. Ho visto un giocatore che era molto speciale e gli ho detto che speravo di giocare altri match con lui. Lo dicevo soprattuto per me perché ero certo che lui sarebbe arrivato, mentre non mento dicendo che non sapevo se ce l'avrei fatta. La nostra è una grande rivalità sul campo, abbiamo un buon rapporto. Per me è sempre un piacere affrontare il migliore al mondo". La risposta di Alcaraz: "Ero sicuro che avrei giocato altre volte contro Sinner. Ovviamente pensavo di affrontarlo nei primi turni, mentre abbiamo iniziato ad affrontarci nelle finali Slam e non solo. Questo ce lo siamo guadagnati nel corso del tempo con lavoro e pazienza. Penso che abbiamo costruito una bella rivalità nel corso del tempo, iniziata dai Challenge ai primi turni dei tornei fino a ora. Guardando quello che abbiamo raggiunto, penso che entrambi ci spingiamo a dare il massimo e il 100%". È stato così finora, da domani si riparte.


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