Roddick esaltato da Sinner: "Si migliora continuamente, mentre gli altri..."

L'ex numero uno al mondo elogia la capacità del tennista azzurro di adattarsi alle varie situazioni di gioco: "E se prende in mano il pallino del gioco..."
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"Sinner si migliora continuamente. Prende parti di gioco da altri e le fa sue. Non tutti sono in gado di farlo". Andy Roddick elogia pubblicamente Jannik Sinner. L'ex numero al mondo, nel corso del suo podcast, prova a spiegare i miglioramenti del tennista azzuro, che si appresta ad esordire agli Internazionali d'Italia. "Cambia direzione come Novak Djokovic. Ha adottato le smorzate del gioco di Carlos Alcaraz”.

 

 

L'evoluzione di Jannik Sinner

Roddick esalta la capcità di rinnovamento che ha visto in Sinner: "Ha cambiato il servizio due volte negli ultimi tre anni. La percentuale di prime è aumentata molto quest’anno, la seconda è migliore e piazza meglio i colpi", ha dichiarato. "Un fattore chiave è la capacità di mascherare le intenzioni. Uno dei segreti dei migliori battitori è riuscire a colpire servizi diversi con lo stesso lancio di palla, così l’avversario non riesce a leggerli". Una sorta di evoluzione continua: "Questo ragazzo è in costante trasformazione - ha ribadito Roddick - Questa adattabilità si è vista chiaramente contro diversi avversari. In semifinale contro Arthur Fils ha imposto una pressione costante. Fils stava giocando benissimo, e Jannik lo ha smontato fin dall’inizio”.

La finale contro Zverev: "Se prende il pallino del gioco..."

Secondo Roddick, anche la finale di Madrid contro Zverev, Sinner è stato in grado di modificare le sue abitudini. "Non gli ha lasciato il tempo di stabilizzarsi su due colpi consecutivi. Se non giochi perfettamente il colpo di pressione, la palla successiva arriva senza preavviso e sei subito in difficoltà. Una volta preso lui il controllo, è quasi impossibile uscirne. Quando ti prende in mano lui il gioco, è durissima uscire da quella situazione". 

 

 

 


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