Alcaraz, come sta e la grande paura della Spagna: "Rischio operazione e stagione finita"
Carlos Alcaraz, il polso, la paura, il silenzio e il timore che debba operarsi e farsi rivedere il prossimo anno. In Spagna qualcuno lo dice, qualcuno lo sussurra, tutti lo temono: come sta davvero? Scrive Marca: "Questa è la domanda che tutti si pongono nel mondo del tennis riguardo al giovane giocatore di Murcia, perché anche il suo team mantiene il più stretto riserbo e non rivela l'entità dell'infortunio al polso destro. La tenosinovite di De Quervain , nome tecnico del disturbo che affligge il numero 2 del mondo, potrebbe costringerlo a saltare l'intera stagione e persino a modificare la sua tecnica di gioco. Non si può escludere un intervento chirurgico. Lo ha confermato all'agenzia EFE José Luis Martínez Romero, specialista in chirurgia ortopedica e traumatologia , che insieme al dottor Pedro Guillén dirige la Cattedra di Traumatologia Sportiva presso l'Università Cattolica di San Antonio di Murcia (UCAM)". Ieri Alcaraz è apparso a Madrid sorridente mentre vedeva una partita del fratellino e, almeno pubblicamente, non sembrava spaventato o sofferente. Ma, si sa: un conto è quello che appare, per di più a favore di telecamere, un conto è quello che è.
Come sta Alcaraz: "Rischio operazione"
Ma cosa ha detto l'ortopedico? Ecco le sue parole: "Carlos ha un problema che in molti casi si risolve con riposo e cure, e in questo senso non c'è da preoccuparsi, ma esistono molti tipi di infortuni ed è evidente che ci mancano informazioni - ha sottolineato Martínez Romero -. Se si tratta di tenosinovite acuta, si stima che il recupero richieda dalle quattro alle sei settimane, ma se l'infortunio è preesistente e cronico, potremmo parlare di un periodo compreso tra tre e sei mesi, il che significherebbe dover dire addio alla stagione in corso". Nel peggiore dei casi ci potrebbe essere una lesione ossea o la rottura del fibrocartilagine triangolare, una sorta di menisco simile a quello del ginocchio, che collega il radio all'estremità dell'ulna e conferisce stabilità al polso. In quel caso, allora, ci sarebbe solo una possibilità: l'operazione. "Al momento stiamo parlando di speculazioni, ma se non ci sono lesioni ai tendini né degenerazioni, il recupero è completo. A lungo termine potrebbe anche significare che Carlos dovrebbe cambiare la sua tecnica di tiro", ha spiegato ancora Martínez Romero. In ogni caso, in assenza di comunicazioni ufficiali, meglio essere prudenti. La verità la sanno solo Alcaraz e il suo team. E, per ora, hanno deciso una cosa: niente Madrid, Roma e Parigi. Poi si vedrà.