100 Anni

100 Anni: bandiere per sempre

Nei primi 100 anni del Corriere dello Sport ci sono tante storie da raccontare ricordando i giocatori che hanno legato il loro nome soltanto a una squadra

Era solo Bulgarelli, l'unico Onorevole

Giacomo è stato il riferimento di una città: Bologna ai suoi piedi ancora prima dello storico scudetto del 1964. Un centrocampista moderno: mediano, mezzala e fantasista. Il suo amore infinito per la squadra rossoblù era inattaccabile

Juliano e un colpo di tacco: l'acquisto di Maradona

Totonno non è stato un grande solo da calciatore ma anche da dirigente del Napoli: a 23 anni era già il capitano della squadra azzurra di cui è diventato una bandiera indimenticabile. E l’arrivo di Diego è entrato nella storia

Nessuno come Di Bartolomei

Nella sua Roma c’erano campioni come Conti, Falcao, Pruzzo e Cerezo ma lui diventò la vera bandiera-scudetto anche per i tifosi. Centrocampista dotato di un tiro potentissimo, poi diventò difensore

Lui era Vincenzino, un figlio della Lazio

D’Amico un simbolo del club biancoceleste, di cui ha indossato la maglia sempre con onore e valore. Nato a Latina e cresciuto con l’aquila nel cuore, è stato uno dei più grandi talenti del calcio italiano: ed era uno... del ’74. Protagonista del primo scudetto, se n’è andato nel luglio 2023