Pagina 2 | Coni, il dopo Malagò per ora è un rebus
Le critiche di Binaghi, numero uno della Federtennis
Alla riunione di ieri c’era anche Angelo Binaghi, presidente della Federtennis in aperto contrasto con l’attuale gestione Coni. Con grande senso politico, Petrucci dopo aver ricordato i successi di Malagò, ha detto chiaramente che il nuovo presidente deve ricucire un rapporto ora inesistente con Federtennis e Federnuoto, guidata da Paolo Barelli. Binaghi prende tempo: «Speravo di sentire cose nuove, ma al momento non è così. Se ci saranno le garanzie, credo che anche il presidente Barelli sarà il primo a tornare. Malagò? La nostra narrazione è completamente differente, finalmente si è chiuso questo capitolo…».
Dalla Roma alla politica: lee ipotesi sul futuro di Malagò
Resta il futuro di Malagò, comunque presidente della fondazione Milano Cortina fino ai Giochi. E nei giorni in cui vale tutto ecco la sintesi: Ceo della Roma («Bella fantasia»), sindaco di Roma, ministro dello Sport in un futuro governo di sinistra. E ha annunciato che non può ricandidarsi soltanto da un giorno.