
Metti in Circolo i valori
Dieci circoli storici, tre fine settimana di sfide e una comunità di oltre novemila famiglie. L’edizione 2026 di Circoliamo unisce sport, convivialità e attenzione al territorio, con la giornata conclusiva del 17 ottobre al Roma Polo Club.
Prima della sfida viene il legame. Quello costruito negli anni fra i circoli sportivi di Roma, fra generazioni che hanno imparato a conoscersi sfidandosi, su un campo, come in acqua o attorno ad un tavolo da gioco. Circoliamo nasce da questo terreno comune e lo rimette in movimento: ciascuno con i propri colori, tutti dentro una storia che continua anche dopo la competizione.
Le radici affondano nei rapporti fra i sodalizi della Capitale, che nel 2006 portarono sette realtà a unirsi nel Club dei Circoli Sportivi Storici. Oggi l’associazione ne raccoglie dieci e rappresenta oltre novemila famiglie. Una comunità cresciuta attorno alla pratica sportiva e alla vita sociale, con un impegno che raggiunge il territorio, i giovani, le persone con disabilità e chi vive condizioni di fragilità. Circoliamo dà a questo percorso una forma riconoscibile: una sfida amichevole in cui l’appartenenza alimenta l’agonismo e la convivialità tiene insieme le giornate.
A incontrarsi sono Canottieri Aniene, Canottieri Roma, Canottieri Lazio, Circolo Magistrati della Corte dei Conti, Reale Circolo Canottieri Tevere Remo, Sporting Club EUR, Circolo Tennis EUR, Tennis Club Parioli, Canottieri Tirrenia Todaro e Roma Polo Club. Identità diverse, ciascuna con le proprie consuetudini e la propria memoria sportiva. La manifestazione le avvicina senza confonderle, facendo della rivalità un’occasione per frequentarsi, riconoscersi, condividere qualcosa in più del risultato.
L’edizione 2026 si sviluppa dal 2 al 17 ottobre, attraverso tre fine settimana di competizioni nelle sedi dei club. Quindici discipline scandiscono il calendario e portano i soci a misurarsi con abilità, ritmi e linguaggi differenti. La giornata conclusiva, sabato 17 ottobre al Roma Polo Club, in via dei Campi Sportivi 43, raccoglierà questo percorso fra corsa campestre, premiazioni e momenti di festa con le famiglie.
A dare continuità alle gare sono i principi su cui si fonda l’iniziativa. Il rispetto dell’avversario, la partecipazione, la crescita dei più giovani attraversano il progetto insieme alla responsabilità verso l’ambiente. La filosofia “Zero Impact” indica la direzione: ridurre gli sprechi, favorire l’impiego di energia pulita, gestire con attenzione le risorse idriche. Nel programma queste intenzioni diventano scelte concrete, dall’abbigliamento dello staff prodotto in Italia con tessuti riciclati alla raccolta differenziata, fino all’utilizzo di contenitori in carta riciclata o biodegradabile per la ristorazione.
Anche il coinvolgimento dei ragazzi passa attraverso un’esperienza diretta. Il progetto prevede la partecipazione volontaria dei figli dei soci under 18 alle attività organizzative: un modo per vivere la manifestazione dall’interno, imparando quanto lavoro serva per rendere possibile una giornata condivisa. Alla dimensione sportiva si affianca quella solidale, con la presenza prevista di un partner benefico e la raccolta di fondi a sostegno delle sue attività.
Poi ci sono le gare. Il tennis alterna singolare e doppi, con categorie che danno spazio a età diverse e alle coppie miste; il padel propone tre incontri di doppio, fra Open, Over 45 e misto. Nel calcio a cinque e a otto, la composizione delle formazioni mette fianco a fianco giocatori di più generazioni. Il senso della squadra prende forma anche così: trovare l’intesa, distribuire lo sforzo, affidarsi all’esperienza di un compagno.
In piscina questo passaggio diventa una staffetta a stile libero. Ogni frazione misura cinquanta metri e la formazione riunisce fasce d’età dagli Over 60 agli Over 20, con almeno due partecipanti donne. Nel rowing, invece, quattro concorrenti si alternano sullo stesso remoergometro: cinquecento metri ciascuno, duemila complessivi. Il cambio è parte della prova, perché il ritmo di chi arriva deve proseguire nelle braccia di chi prende posto.
Il golf porta la competizione sul percorso, dove i risultati individuali contribuiscono alla classifica del circolo. Il tennistavolo concentra il confronto nella rapidità degli scambi, con due singolari e un doppio. Attorno al biliardo, nelle specialità italiana, boccette e pool 8-15, contano precisione e misura; nei tornei di bridge, burraco e gin rummy entrano in gioco strategia, attenzione e affiatamento fra compagni. Cambia il gesto, resta il piacere di rappresentare i propri colori.
A chiudere il cammino sarà la corsa campestre a staffetta, sul campo grande del Roma Polo Club. Dodici partecipanti per squadra, dagli Under 35 agli Over 60, porteranno verso il traguardo il lavoro degli altri. Poi arriveranno i premi, gli applausi e il tempo per ritrovarsi con la soddisfazione di aver difeso un colore e, insieme, fatto vivere un legame. Prima del gran finale, gratuito e aperto a tutti, previa registrazione online sul sito della manifestazione, scandito dal food lounge e, dalle 18 alle 24, dal Party-DJ Set a cura di Dimensione Suono Roma, media partner ufficiale dell’evento per tutta la sua durata.
Le radici affondano nei rapporti fra i sodalizi della Capitale, che nel 2006 portarono sette realtà a unirsi nel Club dei Circoli Sportivi Storici. Oggi l’associazione ne raccoglie dieci e rappresenta oltre novemila famiglie. Una comunità cresciuta attorno alla pratica sportiva e alla vita sociale, con un impegno che raggiunge il territorio, i giovani, le persone con disabilità e chi vive condizioni di fragilità. Circoliamo dà a questo percorso una forma riconoscibile: una sfida amichevole in cui l’appartenenza alimenta l’agonismo e la convivialità tiene insieme le giornate.
A incontrarsi sono Canottieri Aniene, Canottieri Roma, Canottieri Lazio, Circolo Magistrati della Corte dei Conti, Reale Circolo Canottieri Tevere Remo, Sporting Club EUR, Circolo Tennis EUR, Tennis Club Parioli, Canottieri Tirrenia Todaro e Roma Polo Club. Identità diverse, ciascuna con le proprie consuetudini e la propria memoria sportiva. La manifestazione le avvicina senza confonderle, facendo della rivalità un’occasione per frequentarsi, riconoscersi, condividere qualcosa in più del risultato.
L’edizione 2026 si sviluppa dal 2 al 17 ottobre, attraverso tre fine settimana di competizioni nelle sedi dei club. Quindici discipline scandiscono il calendario e portano i soci a misurarsi con abilità, ritmi e linguaggi differenti. La giornata conclusiva, sabato 17 ottobre al Roma Polo Club, in via dei Campi Sportivi 43, raccoglierà questo percorso fra corsa campestre, premiazioni e momenti di festa con le famiglie.
A dare continuità alle gare sono i principi su cui si fonda l’iniziativa. Il rispetto dell’avversario, la partecipazione, la crescita dei più giovani attraversano il progetto insieme alla responsabilità verso l’ambiente. La filosofia “Zero Impact” indica la direzione: ridurre gli sprechi, favorire l’impiego di energia pulita, gestire con attenzione le risorse idriche. Nel programma queste intenzioni diventano scelte concrete, dall’abbigliamento dello staff prodotto in Italia con tessuti riciclati alla raccolta differenziata, fino all’utilizzo di contenitori in carta riciclata o biodegradabile per la ristorazione.
Anche il coinvolgimento dei ragazzi passa attraverso un’esperienza diretta. Il progetto prevede la partecipazione volontaria dei figli dei soci under 18 alle attività organizzative: un modo per vivere la manifestazione dall’interno, imparando quanto lavoro serva per rendere possibile una giornata condivisa. Alla dimensione sportiva si affianca quella solidale, con la presenza prevista di un partner benefico e la raccolta di fondi a sostegno delle sue attività.
Poi ci sono le gare. Il tennis alterna singolare e doppi, con categorie che danno spazio a età diverse e alle coppie miste; il padel propone tre incontri di doppio, fra Open, Over 45 e misto. Nel calcio a cinque e a otto, la composizione delle formazioni mette fianco a fianco giocatori di più generazioni. Il senso della squadra prende forma anche così: trovare l’intesa, distribuire lo sforzo, affidarsi all’esperienza di un compagno.
In piscina questo passaggio diventa una staffetta a stile libero. Ogni frazione misura cinquanta metri e la formazione riunisce fasce d’età dagli Over 60 agli Over 20, con almeno due partecipanti donne. Nel rowing, invece, quattro concorrenti si alternano sullo stesso remoergometro: cinquecento metri ciascuno, duemila complessivi. Il cambio è parte della prova, perché il ritmo di chi arriva deve proseguire nelle braccia di chi prende posto.
Il golf porta la competizione sul percorso, dove i risultati individuali contribuiscono alla classifica del circolo. Il tennistavolo concentra il confronto nella rapidità degli scambi, con due singolari e un doppio. Attorno al biliardo, nelle specialità italiana, boccette e pool 8-15, contano precisione e misura; nei tornei di bridge, burraco e gin rummy entrano in gioco strategia, attenzione e affiatamento fra compagni. Cambia il gesto, resta il piacere di rappresentare i propri colori.
A chiudere il cammino sarà la corsa campestre a staffetta, sul campo grande del Roma Polo Club. Dodici partecipanti per squadra, dagli Under 35 agli Over 60, porteranno verso il traguardo il lavoro degli altri. Poi arriveranno i premi, gli applausi e il tempo per ritrovarsi con la soddisfazione di aver difeso un colore e, insieme, fatto vivere un legame. Prima del gran finale, gratuito e aperto a tutti, previa registrazione online sul sito della manifestazione, scandito dal food lounge e, dalle 18 alle 24, dal Party-DJ Set a cura di Dimensione Suono Roma, media partner ufficiale dell’evento per tutta la sua durata.
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