Canoa velocità, Nicolae Craciun conquista il pass olimpico in C1

Grande impresa dell'atleta azzurro sulle acque del bacino di Szeged in Ungheria
di Fabio Donfrancesco
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ROMA - La squadra azzurra di canoa velocità ai prossimi Giochi Olimpici di Parigi sarà interamente formata dagli azzurri della specialità della canadese. Ieri, sulle acque del bacino ungherese di Szeged, si è registrata l’impresa dell’atleta delle Fiamme Oro Nicolae Craciun nel C1 1.000 metri, che con il tempo di 3.49.03 è riuscito a strappare l’ultimo pass a disposizione per Parigi, arrivando dietro soltanto al russo Zakhar Petrov (3.47.02), che gareggia però sotto la bandiera neutrale. L’atleta delle Fiamme Oro di Sabaudia che sulla carta non era tra i favoriti, ha centrato così l’obiettivo della spedizione azzurra in terra ungherese. La sua imbarcazione va così ad aggiungersi al C2 di Carlo Tacchini e Gabriele Casadei che avevano già ottenuto la qualificazione olimpica ai Mondiali dello scorso anno proprio sul bacino ungherese di Maty-ér. Purtroppo agli azzurri impegnati nel kayak non è andata altrettanto bene. Mercoledì ci aveva provato il K2 di Manfredi Rizza e Tommaso Freschi sui 500 metri, arrivando al quarto posto alle spalle della Serbia, mentre i due pass sono andati all’equipaggio polacco e a quello russo sempre sotto bandiera neutrale. Ieri ci ha provato il finanziere Samuele Burgo nella finale del K1 1.000 metri, chiudendo però solo al settimo posto con il tempo di 3.34.08. I pass olimpici sono andati rispettivamente ad Aleh Yurenia (AIN) con 3.30.30 e al campione danese Renè Poulsen (2.30.97). L’atleta della Danimarca, alla non più tenera età di 35 anni, dopo aver vinto l’argento nel K2 ai Giochi Olimpici di Pechino 2008 in coppia con Kim Knudsen, potrà scendere in acqua dopo ben 16 anni in K1 nelle regate di Parigi. Nelle qualificazioni olimpiche erano impegnate anche tre canoiste azzurre, si sono battute strenuamente contro le forti atlete dei paesi dell’Est Europeo. Agata Fantini della Marina Militare ha raggiunto la finale, terminando al settimo posto nel K1 500 metri (1.53.43); a Parigi andranno l’ucraina Marina Povkh (1.50.78) e la ceca Anezka Paloudova (1.50.84). Dal canto suo, nella finale C1 200 metri la giovane Olympia Della Giustina si è particolarmente distinta piazzandosi al quarto posto. Le carte olimpiche sono finite nelle mani della russa Yullya Truschkina (sotto bandiera neutrale) e dell’ungherese Kincso Takacs.


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