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Addio al "presidentissimo”

A 77 anni è morto Cesare Meli, stroncato dalle complicazioni di un malessere accusato dieci giorni fa. Fondatore della Federnat e anima dell'ippodromo fiorentino del Visarno, per oltre cinquant'anni in pista con i trottatori della Bellosguardo

Solo un mese fa era stato confermato “presidentissimo” dei gentlemen driver italiani, a capo di quella Federnat da lui stesso fondata. E invece Cesare Meli, dopo dieci giorni di coma farmacologico seguiti a un grave malessere, ha lasciato ieri la vita e quel mondo dei cavalli che lo vedeva in prima fila da oltre sessant’anni. A capo anche della Sanfelice srl, società che gestisce l’ippodromo del Visarno e che ha salvato il trotto fiorentino dopo l’abbandono delle Mulina, realizzando appunto una pista di trotto all’interno di quella del galoppo, Meli nel 2013 aveva festeggiato i 50 anni di corse della sua Bellosguardo, scuderia che in bacheca vanta numerosi successi classici, in particolare quelli di Superbo Capar, protagonista soprattutto di un fantastico 2016 nel quale conquistò ben cinque gran premi: Padovanelle, Jegher, Repubblica, Regione Sicilia e Due Mari. L’ultimo GP vinto dai cavalli in... giallo è stato il Città di Napoli Filly del giugno 2018 con Ziman, ennesimo felice acquisto del 77enne Meli, specialista nel seguire i puledri alle prime esperienze agonistiche e acquistarli quando magari se ne intravedeva appena il potenziale tecnico. Per decenni è stato appassionato gentleman driver (nella foto con Ninguno): l’ultimo successo risaliva al 21 aprile 2017 a Follonica, l’ultima corsa disputata il 6 dicembre dello stesso anno, sempre in sulky a Rondinella Cla.

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