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Sarà ancora Way To Arc

Il "vecchione” e il suo allenatore Marcialis conquistano il primo gruppo 1 in carriera: stoccata imparabile nel GP de Saint Cloud, con un magistrale Boudot in sella, e Nagano Gold battuto per un'incollatura. In ottobre il nuovo tentativo nella classica di Longchamp

Sarà ancora Way To Arc

Way To Paris è davvero infinito. A 7 anni, il grigio ormai bianco allevato da Franca Vittadini (Champs Elysees il padre, Grey Way la madre), appartenente a Paolo Ferrario (che lo acquistò per 50.000 ghinee da yearling all'asta Tattersalls) e allenato da Andrea Marcialis, conquista il primo gruppo 1 in carriera. E lo fa in modo entusiasmante sul miglio e mezzo del Grand Prix de Saint Cloud, ribaltando il betting che lo vedeva posposto al giramondo Old Persian, laureato tra l’altro dello Sheema Classic 2019.

LA CORSA - La zampata del vecchione è arrivata grazie a una monta da manuale di Pierre Charles Boudot, che ormai lo conosce bene (quest'anno l'ha montato solo lui, per gli impegni di Cristian Demuro con Sottsass) e sa assecondarlo al meglio in corsa, dopo che invece al mattino Way To Paris continua a impegnarsi come vuole lui e non come vorrebbe Marcialis. Stavolta peraltro Boudot è stato servito alla grande dal ritmo costante garantito in avanti da Ziyad, grazie al quale la corsa non s’è risolta nella solita insopportabile volatina alla francese. Way To Paris ha seguito in coda, bene in mano a Boudot, e in retta d’arrivo ha anticipato al momento giusto Folamour, per poi catapultarsi con decisione all’esterno di Ziyad, mentre invece Nagano Gold avanzava all’interno del battistrada. I tre si sono staccati in lotta, mentre il rientrante Old Persian presto si arrendeva, e sul traguardo Way To Paris guadagnava di slancio un’incollatura di vantaggio a Nagano Gold, con Ziyad terzo in linea una testa più dietro (nella foto).

LA CARRIERA - La carriera di Way To Paris è iniziata in Italia nell’autunno 2015, a 2 anni, e qui da noi s’è distinto con un paio di vittorie in listed (Merano e Scheibler) a 3 anni. A quel punto per un po’ ha fatto avanti e indietro con la Francia, dove Marcialis nel frattempo aveva aperto scuderia, piazzandosi qui 2º nel Federico Tesio, 3º nel Milano e nel Jockey Club e lì 3º nell’Hedouville, sempre nel 2017. Nel 2018 sono arrivati altri piazzamenti (2º nell’Hedouville, 3º nel GP de Chantilly, 4º nell’Harcourt e nel Foy), nel 2019 invece la prima sospirata vittoria in pattern (nel Nieuil) e altri risultati di spicco (2º Barbeville, Vicomtesse Vigier e Foy). C’era evidentemente margine per migliorarsi ancora, e allora ecco che prima del successo di oggi a Saint Cloud c’erano stati il successo nel GP de Chantilly e i secondi posti nell’Harcourt e nel Ganay). Tornando a Marcialis, questa di oggi è stata la 24ª vittoria del 2020 in Francia, dove ormai s'è affermato in modo splendido: primo gruppo 1 in carriera anche per lui.

IL FUTURO - Già nel 2018 ci fu per Way To Paris un tentativo nell’Arc de Triomphe, finendo 11º nella prima delle due edizioni vinte da Enable. Nel 2019 il team decise di tentare i 4.000 metri del Cadran ma la distanza si rivelò eccessiva. A questo punto, dopo l’exploit di oggi, c’è da giurare che sarà di nuovo Way To Arc.

Grand Prix de Saint Cloud (gruppo 1, 240.000 €, m. 2400) 1. Way To Paris (P.C. Boudot), 2. Nagano Gold, 3. Ziyad, 4. Folamour, 5. Old Persian. Distacchi: incol. - testa - 6 - 3. Tot. in Italia 1,84 1,32 2,29 (9,35) Tot. in Francia 2,20 1,40 2,30 (11,10) Trio 40,00.

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