Troppo caldo? Le regole Mipaaf

Inviata alle società di corse una circolare con le indicazioni per i livelli del mix temperatura/umidità pericolosi per la salute dei cavalli. Gli ippodromi con le luci obbligati a iniziare non prima delle 19, quelli sprovvisti di illuminazione devono attenersi a una tabella dell'American Association of Equine Practitioners. I convegni annullati verranno recuperati
Troppo caldo? Le regole Mipaaf© IPPODROMO DEI PINI
di Mario Viggiani

Fa caldo, troppo caldo: soprattutto per i cavalli da corsa chiamati ad andare in pista a orari impossibili, in particolare negli ippodromi sprovvisti di impianto di illuminazione e quindi obbligati a iniziare intorno alle 17. Ieri a Palermo l’orario di inizio è stato posticipato di un’ora (dalle 17 alle 18), oggi a Ferrara trottatori in pista dalle 17.20, anche in questo caso per completare il programma prima che facesse buio.

Nella giornata odierna tuttavia c’è stata la pubblicazione di una circolare Mipaaf («Emergenza alte temperature») inoltrata a tutte le società di corse che, «in considerazione delle alte temperature previste in questa settimana, ai fine di porre in essere tutti gli strumenti a tutela del benessere animale e della regolarità delle corse», devono prendere a riferimento una tabella riguardante le indicazioni fornite dall’American Association of Equine Practitioners «in ordine alle condizioni climatiche nelle quali l’attività delle corse potrebbe risultare dannosa per la salute dei cavalli». Ovvero: nessuna criticità se la somma di temperatura esterna, questa in gradi Fahrenheit, e umidità relativa, questa in %, è inferiore a 130 (esempio: 90 gradi Fahrenheit, equivalenti a 32,2 Celsius, e 40% umidità); estrema attenzione se la somma è maggiore a 150, soprattutto se l’umidità è maggiore della metà del totale (esempio: 100 gradi Fahrenheit, equivalenti a 37,7 Celsius, e 60% umidità); il cavallo potrebbe non mettere in atto i meccanismi di termoregolazione ai fini del ripristino della temperatura basale se la somma supera 180 (esempio: 90 gradi Fahrenheit, equivalenti a 32,2 Celsius, e 90% umidità; se la temperatura sarà di 104 gradi Fahrenheit, equivalenti a 40 Celsius, la soglia di rischio scatterà invece al 76% di umidità).

Nella circolare si legge che «in considerazione che il tasso di umidità varia da città a città, l’applicazione delle indicazioni sopra esposte dovranno essere riportate alle condizioni climatiche rilevate in ogni ippodromo». Per quanto sopra, le strutture dotate di impianto di illuminazione «devono programmare la 1ª corsa dopo le ore 19». Per tutti gli altri non è indicato in modo esplicito l’annullamento delle corse, nel caso di valore superiore a 180: la circolare si chiude tuttavia indicando che «le giornate di corse non disputate potranno eventualmente essere recuperate compatibilmente con le esigenze di equilibrio del calendario».

Il problema si porrà per esempio oggi con il galoppo a Follonica (nella foto): inizio corse previsto alle 17.30, occhio quindi a termometro e igrometro (vabbè, al misuratore di umidità...). Per il resto, va osservato come la circolare ministeriale arrivi ad appena tre settimane scarse dalla chiusura della stagione estiva: forse sarà il caso che le disposizioni abbiano valore futuro e non solo nell'immediato, dopo le polemiche e le proteste di questa estate, ma anche di quella 2020...

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