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Pugilato: il macht tra Usyk-Fury giudicato anche dall’intelligenza artificiale

Per la prima volta nella storia del pugilato ci sarà un arbitro artificiale 

Martina Luciani
Martina Luciani

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Pubblicato il 20.12.2024, 17:52

Un annuncio sorprendente arriva da Riad, dove sabato, sul ring della Kingdom Arena, è in programma la rivincita del Mondiale Wbc-Wba-Wbo dei pesi massimi tra Oleksandr Usyk e Tyson Fury. Per la prima volta la competizione verrà giudicata da un giudice programmato sull'intelligenza artificiale che valuterà senza pregiudizi e con imparzialità.

Nuovo giudice 

Turki Alalshikh, presidente dell’Autorità generale per l’intrattenimento dell’Arabia Saudita, ha rivelato che, per la prima volta nella storia della boxe, un giudice “artificiale” basato sull’intelligenza artificiale monitorerà il match.
Questo progetto, sponsorizzato dalla storica rivista “The Ring”, fondata nel 1922, è stato reso possibile grazie all’acquisizione, lo scorso novembre, del pacchetto di maggioranza della rivista da parte di un consorzio che fa capo ad Alalshikh.

Il giudice “artificiale“, che verrà impiegato per “giudicare senza pregiudizi e con imparzialità”, avrà il compito di evitare gli errori umani che hanno spesso caratterizzato i verdetti nella storia della boxe. Va precisato che si tratterà di un esperimento rivoluzionario, e il verdetto emesso dall’intelligenza artificiale non influenzerà il risultato ufficiale del match, che sarà deciso dai tre giudici umani.
Alalshikh ha espresso la disponibilità a fornire ulteriori dettagli sull’esperimento.

Meccanismo della valutazione 

Come annunciato dallo sceicco Turki Alalshikh, presidente della General Entertainment Authority dell’Arabia Saudita, per la prima volta ci sarà il supporto dell’intelligenza artificiale nel giudizio dell’incontro.
Il meccanismo stavolta non sarà preso in considerazione ai fini del verdetto, ma conterà solo il parere dei tre giudici. Si tratterà però di un esperimento interessante e che potrebbe trovare spazio in futuro.

Il meccanismo sarà privo di errori umani, ma in quanto esperimento non conterà nel verdetto sancito dai tre giudici.

Dopo ogni round verranno elaborati i dati, con relativo riscontro. Ciò che sarà interessante capire, è quanto il parere dei giudici sarà eventualmente distante da quello della macchina.

Nonostante il cambiamento possa sembrare audace, riflette una necessità di trovare metodi che possano supportare le decisioni umane, evitando il rischio di errori o favoritismi.