Il nutrizionista Francesco Fagnani, co-autore del libro Correre leggeri: “Prima regola, divertirsi!”

Dopo il successo del primo libro “Allenati ad essere felice”, il Dietista romano Francesco Fagnani insieme allo scrittore Daniele Ottavi, illustrano in modo semplice e divertente i fondamenti della nutrizione sportiva.
Il nutrizionista Francesco Fagnani, co-autore del libro Correre leggeri: “Prima regola, divertirsi!”

La scienza in questo specifico settore ha fatto negli ultimi anni dei passi da gigante, abbattendo molti falsi miti del passato per fare spazio a nuove e interessanti teorie. Correre leggeri illustra in modo semplice ed efficace, come seguire un corretto piano nutrizionale incida sui risultati al pari dell’allenamento, permettendo anche di ridurre il rischio dei più comuni infortuni, ottimizzando il recupero fra un allenamento e l’altro.

Il Dr. Francesco Fagnani è uno dei Nutrizionisti Sportivi più ricercati in Italia, un vero stratega dei principi dell’alimentazione in qualunque disciplina. Pur giovanissimo ha subito conquistato il mondo sportivo, grazie alla sua capacità di coniugare professionalità e ironia, passione per lo sport e capacità di viverlo a tutto tondo.

Dr. Fagnani, Dietista ma anche vero atleta. E’ questo il suo vantaggio?

“Sì, sono uno sportivo, un maratoneta, un appassionato amatore come tanti. Posso definirmi un atleta di buon livello, perché da sempre curo l’allenamento e mi alimento in modo corretto. I risultati arrivano sempre se si vuole, con impegno e costanza. Per questo mi piace spiegare la materia, serve ad accrescere la passione e la consapevolezza. Conoscersi, è un passo decisivo verso il benessere sia fisico che psicologico. Correre leggeri ha questo come scopo principale: divulgare la scienza in modo semplice e chiaro, è un libro per tutti.”

Quali sono state le sue prime esperienze lavorative?

“Subito dopo gli studi ho avuto la possibilità di lavorare con l’equipe dell’Università di Roma Tor Vergata seguendo gli atleti delle Nazionali di judo, lotta, pugilato e pesistica. Sono stato il Nutrizionista di riferimento del gruppo sportivo Fiamme Gialle, dell’Aeronautica Militare e del progetto Runcard della FIDAL, oltre che consulente del gruppo sportivo Fiamme Oro. La più grande esperienza però la vivo tutti i giorni nel mio studio, a contatto con pazienti di ogni tipo, seguendoli e vedendoli migliorare di continuo.”

E le sue esperienze sportive?

“Sono un maratoneta. Ho un personale di 2h34’45’’ ottenuto a Valencia nel 2015 e ho anche corso due volte come pacemaker per le 2h48’00’’. Quest’anno sarò pacer della Acea Run Rome The Marathon del 19 settembre con l’obiettivo di portare al traguardo i maratoneti in 2h50’00’’. Sarà un’esperienza speciale, correre la maratona nella mia città alla Alba Edition Special Race e capitanando un gruppo di gladiatori di ottimo livello.”

Nel 2018 ha scritto un libro a quattro mani con Daniele Ottavi, come è andata?

“Il libro è stato accolto benissimo da un gran numero di lettori, così tanto da essere stato acquistato da un’ importante casa editrice. Dopo il loro ripensamento, ci siamo rimasti un po’ male, ma come sempre dalle delusioni si ottiene anche uno stimolo a migliorare e andare avanti con determinazione crescente. Siamo maratoneti nella testa io e Daniele.”

Squadra che vince non si cambia, sta per uscire una novità, il libro “Correre leggeri”, ce ne parla?

“Si tratta di una guida completa alla nutrizione sportiva, che spiega in modo “leggero” ma non superficiale, i concetti chiave dell’alimentarsi in un ottica di miglioramento della propria salute e di conseguenza delle prestazioni. Abbiamo aggiunto anche una sezione pratica con indicazioni di ogni genere: come fare la spesa, come cucinare gli alimenti, come vivere al meglio le scelte etiche vegetane e vegetariane, anche beneficiando dei consigli del pluricampione del mondo di ultramaratona Giorgio Calcaterra, un amico e un atleta straordinario.

Cosa significa ‘Correre leggeri’?

L’idea alla base del libro è una leggerezza dei toni, quello che volevamo trasmettere è la semplicità e la naturalezza che si cela dietro al movimento e a una corretta alimentazione. “Leggeri” quando facciamo sport e ci alimentiamo nel modo giusto, lo siamo di testa, i benefici sono pervasivi e visibili non solo all’esterno del corpo, ma anche e soprattutto all’interno. Spiegare questi argomenti in modo scientifico è complicato, per questo abbiamo deciso di farlo in modo innovativo, con metafore e interviste surreali. Una novità assoluta nella letteratura di genere.”

Segue molti atleti di livello professionistico, ce ne cita qualcuno?

“Sì, è una grande soddisfazione umana e professionale, anzi un vero onore. Non faccio i nomi perché sono tanti, uomini e donne che competono a livello internazionale e danno prestigio al nostro Paese in varie discipline. Poi ci sono i miei tantissimi pazienti amatori, che seguo con la stessa identica passione e che mi fanno gioire quando vincono le gare più importanti contro malattie di ogni tipo.”

Qual è il segreto del suo successo?

“Nel mio campo ci sono tanti colleghi bravissimi ma non tutti hanno la capacità di calarsi nelle realtà che vivono gli atleti. Lo sportivo nel nutrizionista cerca una guida da seguire, uno stimolo a proseguire nel proprio lavoro con costanza e abnegazione. Occorre prima di tutto alimentare la passione e comprendere le loro esigenze nelle varie fasi di allenamento, fino al giorno della gara. La mia più grande soddisfazione è osservare da vicino i loro progressi e gioire dei loro traguardi, sportivi e personali.”

E gli amatori?

“Sono tanti, tantissimi e li ho talmente a cuore che per seguirli personalmente a volte vado in affanno. So quanto per loro sia importante avere una guida professionale accanto e su di me possono sempre contare. Spero che il libro li aiuti a radicare alcune convinzioni e a essere più consapevoli e responsabili.”

Cosa le chiedono gli amatori?

“Le domande più frequenti sono relative all’alimentazione corretta per favorire il recupero e il dimagrimento, a volte anche solo per veder scendere l’ago della bilancia. Io suggerisco sempre di non strafare, di allenarsi per stare bene senza perdere di vista l’obiettivo principale, quello del divertimento. Per ottenere grandi risultati a un amatore medio è sufficiente alimentarsi in maniera bilanciata, a volte seguendo dei consigli semplici come quelli contenuti in “Correre leggeri”.

Quindi se le chiedessi tre consigli magici per un runner, magari alle prime esperienze?

“Non esiste una ricetta universale ma è essenziale una buona idratazione, l’arma principale contro gli infortuni. Poi un corretto timing nutrizionale, saper mangiare gli alimenti giusti al momento giusto, un rimedio fantastico per facilitare il recupero.

Al terzo posto ci metto un consiglio che ha poco a che fare con la nutrizione, ma è strettamente legato al tema del libro: non smettere mai di divertirsi!”

 

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