Stefano Tacconi in tv dopo il malore: "Può tornare, ho paura"

Ad un anno dall'emorragia cerebrale che ha cambiato per sempre la sua vita, l'ex portiere della Juve è stato ospite di Verissimo
Stefano Tacconi in tv dopo il malore: "Può tornare, ho paura"© Verissimo
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Stefano Tacconi è tornato in tv dopo l'emorragia cerebrale che lo ha colpito un anno fa. L'ex portiere della Juve è stato ospite di Silvia Toffanin a Verissimo, visiblmente provato dai tanti mesi di malattia e riabilitazione. Il 66enne si è presentato sulla sedia a rotelle: oggi non riesce ancora a camminare autonomamente. Ricordando il suo ritorno a casa dopo il lungo periodo trascorso in ospedale l'ex calciatore non è riuscito a trattenere le lacrime: "Pensavo di essere immortale e invece dietro l'angolo c'è sempre qualcosa di inaspettato. Meno male che c'era mio figlio con me in macchina". Ha poi continuato: "Mi sono perso un po’ di cose, non ricordo nulla dei primi tempi. Nonostante fossi un atleta, ho faticato tantissimo. La riabilitazione è stata molto dura. Mi dicono tutti di stare attento perché l’emorragia può tornare, questo mi fa paura, perché io non riesco a star fermo". 

Stefano Tacconi salvato dal figlio Andrea

Durante l'intervista a Stefano Tacconi Silvia Toffanin ha chiamato Andrea, il figlio dello sportivo. Il ragazzo stava accompagnando il padre ad Asti, ad un evento, quando l'ex calciatore si è sentito male. "I primi mesi sono stati devastanti. Stavamo andando ad una fiera ad Asti, avevamo un appuntamento, ma io l’ho visto strano e aveva mal di testa, pensavo fosse un normale mal di testa. - ha spiegato il giovane Tacconi in tv - Quando siamo arrivati, scendendo dall’auto è crollato a terra, era già in coma, io l’ho preso al volo. Aveva delle convulsioni, si era irrigidito e respirava male, per qualche secondo non respirava proprio; quindi, l’ho girato su un fianco e ha ripreso a respirare. Non capivo nulla".

Come sta oggi Stefano Tacconi

Ad un anno dal malore la riabilitazione di Stefano Tacconi va avanti: dovrà recarsi in ospedale ben due volte a settimana. Fondamentale è stata la fede per l'ex portiere della Juve: "Padre Pio mi ha dato la forza di lottare". Durante l'intervista a Verissimo l'ex bianconero ha ricevuto i videomessaggi di alcuni amici ed ex colleghi quali Totò Schillaci, Antonio Cabrini e Walter Zenga. Incalzato da Silvia Toffanin Tacconi ha inoltre commentato il recente caso scommesse: "Penso non ci sia stata tanta educazione da parte delle famiglie. Se si sbaglia va tolto qualcosa, questo va insegnato ai giovani che gudagnano i primi soldi. Rispettare i soldi e rispettare la gente". 

Le lacrime di Stefano Tacconi

"Ho sentito fortissimo l'affetto dei tifosi. Ho ripreso in mano il telefono, c'erano così tanti messaggi... Ho faticato a rispondere, ho scoperto di essere ancora amato: quando uno semina, raccoglie", ha affermato Tacconi commosso. Il prossimo obiettivo? "Vorrei portare la mia famiglia in vacanza a Sharm el-Sheikh appena possibile, ce la meritiamo. Senza la suocera, però..".


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