Rigiocare il futuro insieme

Nella Casa Circondariale Pasquale Mandato di Secondigliano è stata inaugurata la più grande cittadella dello sport in un penitenziario italiano
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Un sistema penitenziario capace di offrire percorsi di crescita e formazione genera impatti positivi che travalicano le mura del carcere e contribuiscono alla costruzione di una società più inclusiva e sicura, favorendo il reinserimento lavorativo e sociale. Queste sono le basi su cui poggia il progetto “Rigiocare il Futuro”, che ha recentemente raggiunto un importante traguardo: la realizzazione, all’interno della Casa Circondariale “Pasquale Mandato” di Secondigliano (Napoli), del più ampio complesso sportivo mai costruito in un carcere italiano. L’inaugurazione si è svolta nei giorni scorsi con partite dimostrative di calcio e padel, che hanno coinvolto storici ex calciatori del Napoli – Calaiò, Marcolin, Montervino, “El Pampa” Sosa, Mora e Scarlato – oltre a Luca Toni, alcuni detenuti, rappresentanti delle associazioni promotrici e partner del progetto.

La partnership

Il progetto è promosso da Sport Senza Frontiere e Seconda Chance, due realtà che hanno creduto fin dall’inizio nel potere dello sport come strumento di riscatto e inclusione. Seconda Chance, fondata nel 2022, si occupa del reinserimento sociale e lavorativo di detenuti ed ex detenuti, offrendo supporto psicologico e pratico. Sport Senza Frontiere, Onlus attiva nel campo dell’assistenza educativa e sociosanitaria, utilizza lo sport come veicolo di inclusione, con un’attenzione particolare ai minori in condizione di disagio. Fulcro del progetto è il nuovo polo sportivo realizzato all’interno del carcere: non solo una struttura fisica, ma un luogo pensato per favorire l’educazione, il rispetto delle regole e la crescita personale. Attraverso attività sportive strutturate e percorsi formativi che hanno già preso il via in questi giorni, il progetto si propone di offrire nuove prospettive di vita a chi sta scontando una pena, in un’ottica di reintegrazione e di costruzione del futuro. Alla base di questo risultato c’è un modello di collaborazione tra pubblico, privato e terzo settore, che rappresenta un esempio concreto di come una rete solida e ben coordinata possa generare cambiamenti reali e duraturi.

Sport e inclusione

«L’idea di creare un presidio sportivo all’interno dell’istituto - ha dichiarato Giulia Russo, Direttrice della Casa Circondariale Pasquale Mandato - rientra nelle direttrici organizzative che ispirano la gestione della popolazione detenuta. A ciò si è voluto aggiungere anche uno spazio dedicato allo sport, accolto con grande favore da tutta la comunità penitenziaria». A sottolineare l’importanza del lavoro condiviso è anche Andrea Faelli, CEO di Entain in Italia: «Questa straordinaria rete di collaborazione ha dimostrato come il partenariato multisettoriale possa generare impatti concreti e duraturi - ha dichiarato - e noi abbiamo scelto di contribuire a un progetto che va oltre la semplice riqualificazione degli spazi, riconoscendo nello sport uno strumento privilegiato per superare barriere e favorire il dialogo e l’inclusione».

Tutti i partner

L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio di diversi partner istituzionali: il Comune di Napoli, la Regione Campania, la Direzione della Casa Circondariale Pasquale Mandato di Secondigliano, Sport e Salute S.p.A., AIA (Associazione Italiana Arbitri) e l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale. Tra i partner figurano: Entain, Ita Airways, Miri spa, AIB All Insurance Broker, MSP Italia-Movimento Sportivo Popolare, Sky, Corriere dello Sport, Reves e lo Studio Legale DLA Piper. All’inaugurazione hanno preso parte anche Lucia Castellano (Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Campania), Emanuela Ferrante (Assessore allo Sport del Comune di Napoli), Antonio De Iesu (Assessore alla Legalità del Comune di Napoli), Samuele Ciambriello (Garante della Regione Campania per le persone private della libertà personale), Stefano Gobbi (Sport e Salute), Pino Maddaloni (campione olimpico), Michele Affinito (Vicepresidente AIA), Flavia Filippi (fondatrice di Seconda Chance) e Alessandro Tappa (Presidente di Sport Senza Frontiere).
EDIPRESS


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