Nuovo Dpcm Conte, ecco tutte le novità del decreto

Spostamenti vietati fra le Regioni dal 21 dicembre al 6 gennaio, mentre a Natale, Santo Stefano e Capodanno i movimenti saranno impossibili anche fra comuni differenti
Nuovo Dpcm Conte, ecco tutte le novità del decreto© ANSA

ROMA -  Il decreto legge Covid conferma la stretta del governo sulle festività natalizie , per prevenire una possibile terza ondata. Natale e Capodanno "blindati" dentro i confini comunali dunque e, dal 21 dicembre al 6 gennaio, blocco degli spostamenti tra le Regioni e divieto di raggiungere le seconde case. Si è deciso altresì dopo animate discussioni, di confermare con il prossimo dpcm lo stop alle lezioni in presenza alle superiori fino al 7 gennaio. Il ministro della Salute Roberto Speranza, sulla base del monitoraggio settimanale, venerdì firmerà le nuove ordinanze che da domenica potrebbero rendere più "gialla" l'Italia, facendo passare alcune Regioni da zona rossa ad arancione e altre da arancione a gialla.

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Le indicazioni del nuovo Dpcm

"Dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 è vietato, nell’ambito del territorio nazionale, ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, e nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021 è vietato altresì ogni spostamento tra comuni, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra Regione o Provincia autonoma e, nelle giornate del 25 e 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021, anche ubicate in altro Comune, ai quali si applicano i predetti divieti", così recita l'articolo con il quale il Governo disciplinerà gli spostamenti durante le vacanze natalizie, aggiungendo che indipendentemente dalla classificazione dei livelli di rischio, nel territori nazionale i decreti successivo potranno prevedere misure specifiche.

Coprifuoco a Capodanno

La bozza del nuovo Dpcm prevede che a Capodanno il coprifuoco ci sarà fino alle 7 del mattino e non fino alle 5 come gli altri giorni.

Ristoranti aperti  a pranzo per le feste

I ristoranti resteranno aperti a pranzo anche a Natale, Santo Stefano, Capodanno e l'Epifania. Non sono previste restrizioni ulteriori rispetto all'orario limitato dalle 5 alle 18 anche per i bar e altri locali di somministrazione cibi e bevande.

Il 7 gennaio via agli impianti di sci

Si potrà tornare a sciare dal 7 gennaio. "Dal 7 gennaio 2021, gli impianti sono aperti, agli sciatori amatoriali" con l'adozione delle linee guida di Regioni e Province autonome validate dal Cts. Le misure assunte sono "rivolte a evitare aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti", si legge nella bozza del Dpcm.

Cena in camera negli hotel a Capodanno

Cena di fine anno in camera per chi deciderà di passare il 31 notte in albergo. Secondo la bozza del nuovo Dpcm, "resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati; dalle ore 18 del 31 dicembre 2020 e fino alle ore 7 del 1° gennaio 2020, la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive è consentita solo con servizio in camera".

Consegna a domicilio e asporto fino alle 22

Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

Le superiori in presenza al 75%

Ritorno in classe al 75 per cento per gli studenti delle superiori a partire dal 7 gennaio, prevede la bozza del nuovo Dpcm che sarà in vigore a partire da domani. La soglia, inizialmente fissata al 50 per cento, è stata alzata dopo il pressing dei governatori durante la Conferenza Stato-Regioni di oggi pomeriggio. "Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado - si legge - adottano forme flessibili nell'organizzazione dell'attività didattica in modo che il 100 per cento delle attività sia svolta tramite il ricorso alla didattica digitale integrata e che, a decorrere dal 7 gennaio 2021, al 75 per cento della popolazione studentesca sia garantita l'attività didattica in presenza".

Esami e lauree in presenza

Tornano le lauree in presenza e potranno svolgersi in presenza gli esami, oltre alle lezioni solo per un ridotto numero di studenti e per le matricole: è una delle novità della bozza del nuovo Dpcm. "Le attività formative e curricolari si svolgono a distanza; possono svolgersi in presenza le sole attività formative degli insegnamenti relativi al primo anno dei corsi di studio ovvero rivolte a classi con ridotto numero di studenti, quelle dei laboratori, le altre attività curriculari, anche non relative agli insegnamenti del primo anno, quali esami e sedute di laurea".

Fino al 6 gennaio negozi chiusi alle 21

"Fino al 6 gennaio 2021, l'esercizio delle attività commerciali al dettaglio è consentito fino alle ore 21 - riporta la bozza del nuovo Dpcm - Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali, aggregazioni di esercizi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi ed edicole".

Ok agli eventi sportivi 'alto livello'

Fino al 15 gennaio si potranno disputare solo incontri e gare di "alto livello". È quanto prevede l'articolo 1 del nuovo Dpcm che introduce una modifica rispetto al precedente decreto sullo svolgimento degli eventi sportivi. "Sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni riconosciuti di alto livello e di interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (Coni) e del Comitato italiano paralimpico (CIP) - si legge nel testo - riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali, all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all'aperto senza la presenza di pubblico".

Prosegue lo stop ai concorsi

Resta sospeso lo svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all'esercizio delle professioni. Sono esclusi i casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari o in modalità telematica, e sono esclusi i concorsi per il personale del servizio sanitario nazionale, compresi, ove richiesti, gli esami di Stato e di abilitazione all'esercizio della professione di medico chirurgo e di quelli per il personale della protezione civile. Resta ferma la possibilità per le commissioni di procedere alla correzione delle prove scritte con collegamento da remoto.

Chiusi i musei, aprono le biblioteche, sospese le crociere

Sono sospesi le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell'emergenza epidemiologica. È quanto prevede la bozza del nuovo Dpcm. Crociere sospese dal 21 dicembre fino alla Befana. Chiusi ancora cinema e teatri.

Sospese palestre, piscine e centri benessere

Nessuna novità per palestre, piscine e centri benessere. La loro attività resta sospesa, fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative o terapeutiche, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi. La conferma sulla chiusura è contenuta la bozza del nuovo Dpcm.

Discoteche chiuse

Non riaprono neanche le discoteche e sono sospese tutte le attività svolte in sale da ballo e locali all'aperto o al chiuso. "Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all'aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose. Sono vietate le sagre, le fiere di qualunque genere e gli altri analoghi eventi", prosegue il testo della bozza.

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