Le bellezze del Lazio in mostra a Paestum

La Via Appia ieri tra i protagonisti della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico in corso nella città campana. Oggi focus sul Parco di Vulci
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Marta Zelioli
Marta Zelioli

5 min

Pubblicato il 30.10.2026, 11:15

Dall’Appia Antica a Vulci, passando per realtà virtuale e ologrammi. La Regione Lazio è tra i protagonisti della XXVIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, che fino a domenica 1° novembre fa dell’ex Tabacchificio Cafasso di Paestum la capitale del patrimonio culturale. Un appuntamento ormai consolidato per l’Assessorato regionale al Turismo, che ha scelto di raccontare l’identità millenaria del territorio affiancando al racconto tradizionale strumenti digitali di ultima generazione. Il cuore della presenza laziale è stato il panel di ieri nella Sala Velia del Next, “Il Lazio sulla via della storia: l’Appia Regina Viarum”, dedicato al patrimonio Unesco che attraversa la regione: un itinerario tra natura, archeologia e spiritualità, da vivere con percorsi outdoor e mobilità a impatto zero. Il tavolo, promosso e organizzato dall’Assessorato al Turismo è stato dedicato a una riflessione fra istituzioni, enti locali e operatori del settore sul futuro di questo storico tracciato che da secoli collega luoghi e persone. In particolare, ci si è soffermati sull’idea di creare un connubio tra due patrimoni Unesco: la Via Appia e la Cucina Italiana, uniti da questo importante riconoscimento e capaci di trasferire al mondo un bagaglio fatto di storia e tradizioni per raccontare al meglio l’Italia e il Lazio.

L'Appia come collante

Al centro del confronto, il ruolo di coordinamento della Regione tra le province e la necessità di costruire con le istituzioni locali un percorso condiviso. Un modello già alla prova con il primo Regina Viarum Festival, che lo scorso maggio ha animato il tratto da Roma a Minturno con cinque giorni di cammini, musica, archeologia, cultura e sapori. I numeri: oltre 1.500 spettatori agli eventi musicali, più di 200 camminatori, oltre 200 partecipanti alle visite guidate, 300 presenze ai convegni, 20 realtà produttive coinvolte e quasi un milione di utenti raggiunti dalle campagne digitali. Il principio è semplice: chi visita un sito storico può scoprire un borgo, assaggiare i prodotti locali, fermarsi in un ristorante e dormire nelle strutture della zona. La cultura diventa volano per il turismo e crea lavoro. È l’economia della bellezza, dentro la strategia riassunta nello slogan “C’è tutto un Lazio intorno”: valorizzare borghi, parchi, cammini, coste ed eccellenze enogastronomiche, rafforzando il legame tra Roma e le province. In questo disegno l’Appia è un asse strategico, capace di unire la forza attrattiva della Capitale alle ricchezze del sud del Lazio.

Gli obiettivi

«La nostra visione è chiara: far conoscere tutto il Lazio, valorizzando le ricchezze che si trovano oltre Roma e costruendo nuove occasioni di crescita per le nostre province. Stiamo lavorando a una seconda edizione del Regina Viarum Festival ancora più ampia, con nuove tappe, eventi e un coinvolgimento maggiore delle realtà locali. Vogliamo che l’Appia non sia soltanto una testimonianza straordinaria del nostro passato, ma diventi sempre più una leva di sviluppo, capace di creare valore per le imprese e nuove prospettive per le comunità che attraversa», ha annunciato l’assessore Palazzo. Il momento è favorevole: secondo i dati della Regione, nel 2026 le prenotazioni online nel Lazio sono cresciute del 16,3%.

Il programma

Oggi i riflettori si spostano sulla Tuscia. Alle 15.30 il Parco Naturalistico Archeologico di Vulci presenta le ultime scoperte, tra natura, storia, esperienze e itinerari, con la presidente Laura Allegrini e il direttore scientifico Carlo Casi. In programma anche l’incontro sull’archeologia preventiva con i docenti dell’Università della Tuscia Giancarlo Pastura e Salvatore De Vincenzo e, alle 16, il focus su Fara in Sabina, tra Museo archeologico e nuova campagna di scavi, con Valentina Giornalista e Lavinia Mariani, operatrici museali e addette alla comunicazione. Domani spazio a Lanuvio con “Custodi della Storia”, insieme al sindaco Andrea Volpi e al direttore del Museo Diffuso Luca Attenni, e al presidente della Fondazione Città di Terracina Francesco Di Mario. Nello stand, intanto, il pubblico esplora i siti Unesco del Lazio con i visori di realtà virtuale e ammira l’Holoteca, teca olografica con modelli 3D interattivi di reperti archeologici e creazioni di design e moda già apprezzati all’Expo di Osaka. Ieri, nella giornata inaugurale, ArcheoIncontri e workshop B2B hanno messo in contatto gli operatori laziali con buyer italiani ed europei accreditati da Enit, mentre nel pomeriggio lo stand ha ospitato le Dmo Terra dei Cammini e Castelli Romani.