Alvaro Vitali-Pierino: "Ogni tre mesi cambiavo macchina, poi la depressione"

L'attore si è raccontato ad Oggi è un altro giorno, il programma Rai condotto da Serena Bortone
Alvaro Vitali-Pierino: "Ogni tre mesi cambiavo macchina, poi la depressione"
2 min

A Oggi è un altro giorno una lunga ed intima intervista ha visto come protagonista Alvaro Vitali, in compagnia della moglie Stefania Corona. L'attore e cabarettista italiano in voga negli anni Settanta ha spiegato come è avvenuto il suo improvviso declino: "Ho fatto 4 film con Pierino, poi tante commedie sexy. Circa 5 film l’anno, ma non sono diventato ricco. Distribuzione e produzione mi stipendiavano mensilmente e in questo modo non si guadagna poi molto. Ho comprato la mia casa, poi delle macchine che sono la mia passione, la cambiavo ogni tre mesi. Poi il telefonino ha smesso di squillare, mi sono sentito escluso dal cinema, non volevo sentire e vedere più nessuno".

L'incontro con la moglie Stefania

Proprio nel momento più buio Vitali ha incontrato Stefania, l'amore della sua vita, con la quale è sposato da 15 anni. "Quando ci siamo incontrati Alvaro stava vivendo un periodo di depressione. Aveva girato un film su Pierino che poi non è mai uscito e l’aveva visto come la fine della carriera. Era allegro e generoso in pubblico, ma in casa cambiava ed era triste, senza la voglia di fare più niente. Io l’ho spinto a rialzarsi, anche per via delle numerose esperienza che aveva alle spalle, della sua genialità, quindi abbiamo cominciato a lavorare insieme. Lo scuotevo, gli agenti ci chiamavano e l’ho costretto a impegnarsi di nuovo", ha confidato la donna.

Il rapporto con Fellini

"Ho girato 150 film, lavorando con registi come Fellini, Dino Rosi, Polanski e Monicelli. All’inizio facevo l'elettricista, poi mi ha chiamato una produzione di Dino Risi che doveva fare un film, “Mordi e fuggi”, in cui dovevo interpretare un giornalista. Da lì è cambiata la mia vita, mi hanno dato 500mila lire e a qual punto ho deciso di fare cinema. Una volta ero a Cinecittà per fare un provino, mi fanno entrare con un altro attore e vedo una sciarpetta bianca, un cappello e una grande luce. Era Federico Fellini. Ha chiesto chi dei sue sapesse fare il verso del merlo e io ho iniziato a fischiare. Poi mi ha interrotto: “Prendete lui che l’altro sta ancora aspettando il merlo”. Da allora è iniziata la nostra collaborazione", ha poi fatto sapere Vitali.

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