Sinner, è ufficiale: ha detto no a Sanremo. "Vi spiego il motivo"

Jannik ufficializza la sua scelta di non essere al Festival: "Faccio il tifo da casa"
Valerio Minutiello
4 min

Sinner l’antidivo dice no a Sanremo. Era nell’aria, ora è arrivata la risposta ufficiale: "Faccio il tifo da casa. È un evento bello, però sto facendo due giorni qua a Roma per me, ma poi tornerò a lavorare, è quello che mi piace fare, quindi non andrò a Sanremo”.

I messaggi di Amadeus

Amadeus ci teneva tantissimo, gli aveva rivolto anche un invito ufficiale attraverso il Tg1 e i social. Poi però anche il direttore artistico e conduttore del Festival ha capito che sarebbe arrivato un no e ne ha compreso le ragioni, tanto che gli ha mandato un altro messaggio pubblico.

“Caro Jannik, quando ti ho invitato l’ho fatto con il cuore pensando di interpretare il desiderio di milioni di italiani. Certamente non immaginavo questo rumore e non volevo metterti in imbarazzo, Sanremo deve includere e non escludere. Qualcuno ti sconsiglia di venire... ma la cosa importante è la tua serenità. Se deciderai di non venire lo capirò, l’importante è che ti dedichi al tennis. Noi siamo dispiaciuti ma non cambia nulla: faremo sempre un gran tifo per te". La Premier Meloni aveva sondato il terreno ieri pomeriggio durante l’incontro istituzionale privato a Palazzo Chigi, ma Sinner aveva risposto elegantemente: “Mi devo allenare”.

La protezione di Binaghi

A proteggerlo dall’eccessiva esposizione mediatica, c’è anche il presidente della Fitp Angelo Binaghi: “Sì, anche la Meloni gli ha detto che dovrebbe partecipare - ha confermato - ma sarebbe una delusione se ci andasse. Parlo contro i miei interessi perché sarebbe una grande promozione per noi. Sinner però va protetto da tutti: da dirigenti perché non va strumentalizzato, dai giornalisti e anche da Sanremo. Mi ci metto io a petto nudo se serve. Se tutti insieme vogliamo scrivere una storia diversa dobbiamo proteggerlo”.

Sinner e Sanremo, il forfait a Malaga non c'entra

Il forfait di Sinner a Malaga qualcuno lo ha legato al Festival, ma non c’entra nulla: Jannik deve recuperare le energie e scegliere bene i tornei dove presentarsi al top per vincere altri titoli e scalare la classifica. Magari nel 2024 potrebbe diventare numero uno.

Di certo c’è che lui ha in testa solo il tennis. Dopo la spettacolare conferenza stampa di oggi a Roma, domani pomeriggio ci sarà l'ultimo grande appuntamento della tre giorni nella Capitale: al Quirinale con Mattarella e gli eroi della Coppa Davis volerà a Nizza per tornare a fare quello che sa fare meglio e che gli piace più di ogni altra cosa: giocare a tennis.


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