
Basket, chi è Dame Sarr: il talento azzurro che sogna l’NBA
Dame Sarr sogna e fa sognare. E’ il talentino azzurro del basket che spera di sbarcare in NBA, mentre il ct Pozzecco si augura di avere finalmente tra le mani il nuovo crack della pallacanestro italiana e non solo. Una cosa è certa: a 18 anni sta già facendo parlare tanto di lui, soprattutto per quanto successo negli ultimi giorni con la rescissione consensuale con il Barcellona per partecipare a Portland al Nike Hoop Summit. Non proprio un torneo qualunque, bensì la tradizionale sfida tra i migliori liceali d’America e quelli del resto del mondo. Una manifestazione dalla quale è uscita gente come Kevin Garnett, Zach Randolph, DeMar DeRozan, Dirk Nowitzki e Tony Parker. Per questo Sarr non poteva farsi sfuggire un’occasione simile. Della convocazione sapeva da tempo e il Barcellona, inizialmente propenso a lasciarlo andare, ha poi cambiato idea vista la situazione infortuni del club catalano. Ma il giocatore, forzando la mano, è riuscito comunque a liberarsi per diventare uno dei protagonisti del quintetto “Resto del mondo” con 17 punti, 4 rimbalzi e 5/9 al tiro con una sola palla persa.
Dame Sarr, la sua storia
Per questo ora sogna l’NBA per diventare come Fontecchio, un’altro italiano sul palcoscenico cestistico più importante del mondo. Ma la sua storia comincia da lontano, da Oderzo, Treviso, dove nasce il 4 giugno del 2006. Lì comincia a giocare per poi spostarsi a Bassano dove si mette in luce già nell’Adidas Next Gen EuroLeague mettendo a referto 13,2 punti di media con quasi il 44% da tre punti. Da lì, compie il grande salto a Barcellona, mentre la stagione quella immediatamente successiva al Covid, la 2020-21, è quella della svolta ulteriore alla sua carriera perché in nemmeno un anno cresce di 20 cm, passando dal ricoprire il ruolo di playmaker a quello di centro. Nel Barcellona, poi, fa tutta la trafila della cantera: dalla squadra B all’esordio con i grandi nel gennaio 2023 in una partita di campionato contro il Granada. I suoi 24 secondi in campo lo hanno reso il secondo esordiente più giovane nella storia dei blaugrana nella Liga a soli 16 anni, 7 mesi e 18 giorni. L’anno dopo è anche la volta dell’esordio in Eurolega contro il Panathinaikos, mentre ora il sogno è quello del grande salto con il draft NBA. Contestualmente il percorso in nazionale con le giovanili che culmina a novembre scorso con il debutto nella maggiore diventando il 24° azzurrino più giovane di sempre. Insomma, una storia che sembra quella di un predestinato della palla a spicchi. E l’Italia spera.
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