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"Kobe Bryant colpevole dell'incidente in elicottero che lo ha ucciso"

La compagnia citata in giudizio dalla moglie della leggenda Nba si difende: "Erano pienamente al corrente dei rischi"

© CIAMILLO-CASTORIA

ROMA - Il tragico incidente in elicottero che portato alle morti di Kobe Bryant, di sua figlia Gianna, di altri sei passeggeri e del pilota è ancora adesso sotto indagine. Si cercano i colpevoli, ma restano tante incognite. Vanessa Bryant ha citato in giudizio il pilota, la compagnia Island Express e gli agenti di polizia che hanno scattato delle foto pochi minuti dopo l'incidente. 

Morte Kobe Bryant in tribunale

Il processo contro Ara George Zobayan, l'uomo che guidava l'aereo, è già iniziato e la moglie della leggenda dei Lakers lo ha accusato di negligenza, per l'eccesso di velocità nonostante la nebbia e la poca cautela nel valutare le condizioni meteorologiche prima di iniziare il volo. Tuttavia, il rappresentante e il fratello del pilota hanno voluto rispondere a Vanessa con un'apparizione in tribunale, in cui hanno esonerato il defunto Zobayan, attribuendo la colpa allo stesso Kobe Bryant e al resto dei suoi compagni: "Qualsiasi lesione - le parole rivelate da TMZ - o danno ai querelanti o deceduti è stato causato direttamente dalla negligenza o colpa degli stessi querelanti o deceduti, che erano a piena conoscenza dei rischi, accettati su base volontaria".

"Nessuna responsabilità della compagnia"

Il giorno dell'incidente, l'area era coperta da una fitta nebbia e la visibilità era molto bassa ed effettivamente l'elicottero privato di Bryant stava girando in cerchio per 15 minuti in attesa di essere autorizzato a viaggiare. Quando si schiantò contro una collina della California, l'elicottero stava viaggiando a 296 chilometri orari. Secondo i legali della compagnia di elicotteri "Kobe Bryant e Gianna avevano una reale conoscenza di tutte le circostanze, dei particolari pericoli e di una valutazione dei rischi associati al volo e all'entità di questi. Hanno proceduto ad affrontare un rischio noto e si sono volontariamente assunti il ??pericolo di incidente o di lesioni che ne avrebbero impedito il procedimento per il risarcimento dei danni". Inoltre, hanno sottolineato che la tragedia sia stata il risultato di "un inevitabile incidente", in quanto volare in elicottero è "intrinsecamente pericoloso".

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