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Il Boca crolla ancora, il River fa festa con Aimar

Nella 14ª giornata, secondo ko di fila del Boca, battuto dal Velez. Il River celebra il ritorno del figliol prodigo Pablo Aimar battendo il Rosario. In vetta, intanto, c'è il San Lorenzo.

 Pietro Cabras

martedì 2 giugno 2015 16:17

 

El Vasco Arruabarrena ha concesso un giorno di silenzio e riposo al Boca, dopo un altro doloroso ko. Due grandissime occasioni sprecate da Osvaldo e Chavez hanno spianato la strada al Velez, che ha vinto per due a zero grazie a Cubero e Pavone. Osvaldo alla fine è andatao a complimentarsi con il portiere avversario Aguerre, autore di almeno due interventi spettacolari quanto efficaci. Dopo la sconfitta interna con l’Aldosivi, e il piccolo riscatto in coppa d’Argentina, il Boca ha dunque frenato ancora in campionato, perdendo la vetta, sigillando nel modo peggiore un mese di maggio funesto. Lassù, nel torneo delle trenta squadre, dunque c’è il San Lorenzo, che aveva aperto la quattordicesima giornata vincendo in casa del Quilmes. 

Ma il turno è stato caratterizzato, soprattutto, dal ritorno in campo di uno dei giocatori argentini più apprezzati dell’ultimo decennio: Pablo Aimar, 35 anni, a quindici stagioni dal suo addio al River è tornato a vestire la maglia dei Millonarios, creando l’evento al Monumental: un tunnel nel quarto d’ora finale che gli ha concesso Gallardo è stato il suo biglietto da visita. Il River ha fatto così festa doppia in uno stadio stracolmo: ha battuto 2-0 il Rosario Central con i gol di Teo Gutierrez e Mayada, infliggendo la prima sconfitta al Rosario (alla prima sconfitta in campionato), che ha lasciato il campo avvelenato per alcuni decisioni arbitrali, tra cui un fallaccio di Funes Mori sul bomber Marco Ruben che oggettivamente meritava il rosso. Il River ha così agganciato il Boca al secondo posto, ma deve recuperare una partita.

Nella giornata, inattesa frenata del Belgrano, sconfitto in casa dal Gimnasia, mentre il pareggio interno del Newell’s con il Banfield ha provocato il terremoto in panchina: ha lasciato il suo posto il mitico Americo “Tolo” Gallego, campione del mondo 1978, che era al ritorno sulla panchina rosarina tra tante aspettative, incoronato anche dai saluti di Messi. Ma il Tolo non ha avuto fortuna: il Newell’s riparte la prossima settimana dalla sfida con il Boca, tra due squadre in evidente difficoltà. Per la panchina della “Lepra”, in corsa l’ex centrocampista Bernardi, ma anche Mauricio Pellegrino e Nestor Sensini. In coda prima vittoria dell’Arsenal, che lascia così l’ultimo posto alla Nueva Chicago.

Torneo Grondona (14ª giornata)

Venerdì

Quilmes-San Lorenzo 1-2

Sabato

Nueva Chicago-Temperley 0-2

Sarmiento-Argentinos 

Belgrano-Gimnasia 0-1

Unión-Godoy Cruz 1-0

Independiente-Tigre 1-0

Newell’s-Banfield 1-1

Domenica

Aldosivi-Racing 1-2

San Martín-Defensa y Justicia 2-2

River-Rosario Central 2-0

Estudiantes-Colón 0-0

Vélez-Boca Juniors 2-0

Lunedì

Arsenal-Crucero del Norte 1-0

Lanús-Olimpo 2-0

Huracán-Atlético de Rafaela 3-2

Classifica

31 punti: San Lorenzo

28 punti: Boca Juniors, River Plate

27 punti: Rosario Central, Racing

26 punti: Belgrano

23 punti: Newell’s

22 punti: Tigre, Union

21 punti: Aldosivi, Argentinos, Banfield

20 punti: Estudiantes, Gimnasia, Lanus

19 punti: Independiente, San Martin

18 punti: Velez

17 punti: Sarmiento

16 punti: Temperley, Colon, Godoy Cruz

13 punti: Quilmes

12 punti: Huracan

11 punti: Defensa y Justicia

10 punti: Olimpo, Crucero del Norte

9 punti: Atletico de Rafaela

7 punti: Arsenal de Sarandì

6 punti: Nueva Chicago.

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