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Castori e Tutino: Salernitana perfetta

I granata sbriciolano il Pisa con la doppietta dell'ex napoletano e due gol di Kupisz. Ma è la mano dell'allenatore a fare già la differenza. E Lotito chiarisce ai tifosi che ognuno deve fare la sua parte

Castori e Tutino: Salernitana perfetta
© LAPRESSE

SALERNITANA PERFETTA - Tutto subito, ma senza perdere la pazienza perché il campionato di Serie B è ancora alle battute iniziali e Dio solo sa come finirà. Intanto, il metodo Castori, tutto subito, appunto, è già una perfetta lezione di quale approccio bisogna avere in un torneo che ha sempre avuto una costante imprescindibile: se dai l’imprinting giusto al tuo cammino puoi durare sino alla fine. Sulle tracce di un’altra campana, il Benevento di Pippo Inzaghi straordinario dominatore assoluto della passata stagione, la Salernitana non solo imprime un’impronta al proprio cammino ma prova a smontare con i fatti anche i pregiudizi che accompagnano la squadra altrimenti minata e frenata proprio dal “fuoco amico” avverso alla società. Pallottole a salve, ovviamente, per l’irriducibile Lotito che, riapparso dopo mesi debitamente “mascherato” all’Arechi, non ha perso l’occasione per puntualizzare certi concetti sulla proprietà e sui ruoli di dirigenti e tifosi. Un conflitto antico che può diventare un’arma decisiva o letale per vincere o perdere assieme.

LOTITO E IL MERCATO - Intanto, godono tutti. Già protagonista sul mercato con i colpi del direttore Fabiani e gli investimenti cospicui che hanno rifondato un organico incapace con Ventura di centrare i playoff, ma anche lontano dai playout della stagione precedente, la compagine granata aggancia la capolista Cittadella (inchiodata sul pari a Cosenza) e tiene lo stesso passo dell’Empoli (vittorioso a Pescara), sbriciolando così tante diffidenze. E’ Tutino l’uomo dei sogni con due magie da grande attaccante che spaccano la gara con gli spigolosi pisani. Ma anche entrando nelle azioni che portano agli altri due gol griffati da Kupsiz. Due doppiette spettacolari che avrebbero meritato un pubblico per essere ammirate sino in fondo. Servono, invece, a tramortire il Pisa di D’Angelo che, fallito il gol del possibile pari, evapora contro un avversario che fa la partita quasi perfetta lasciando l’iniziativa agli ospiti per punirli al primo errore. Castori vince meritatamente e vola al primo posto.

COSENZA PER JOLE - Complice un’astuzia di Carretta che riaggancia Venturato al San Vito-Marulla, un gol che non basta ai silani per centrare, come sognavano, una vittoria per Jole, la sfortunata presidentessa della Regione Calabria prematuramente strappata alla vita e ai calabresi alla vigilia del match. Urla Toscano, con la Reggina ripresa al 90’ da Tedino a Chiavari con un rigore di Mancosu. Sa di beffa la resa dell’Ascoli allo “Stirpe” finalmente espugnato da Nesta vincitore anche in casa. Ma deve ringraziare Salvi nel ruolo insolito del goleador e, soprattutto, quella traversa colpita da Kragl all’ultimo minuto di recupero che, vibrando in maniera assordante, spinge il Frosinone a un solo punto dalla vetta. Crisi archiviata e nuove ambizioni. Questa è la B!

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