Il "Mese di Marco", dalla CBS all'Italia per la Serie A
New York - «Quando me l’hanno detto, ho pensato a uno scherzo. Durante la diretta mi dicevo: che stupido sono, ci sono cascato». Marco Messina adesso se la ride, collegato in videochiamata dallo studio di IFTV, la sua web tv sul calcio italiano, che si trova a Bay Ridge, Brooklyn. «Mia sorella e di mio padre mi mandavano messaggi con scritto: vai un mese in Italia e non ci hai detto niente?».
La conduttrice, Poppy Miller, in diretta sulla Cbs, aveva mostrato le immagini di un sorridente Messina, inviato con l’ex giocatore Mark Grella e Matteo Bonetti a seguire il derby di campionato di Milano, poi aveva commentato in studio: “E lasciate che Marco sorrida ancora di più, perché ho una breaking news da dare in diretta: tornerai in Italia non per una partita, ma per un mese di partite”». L’espressione stordita di questo giovane italoamericano, piccola star sui social, con oltre 128 mila follower sull'account Twitter di Italian Football TV, è diventata virale in Usa. Adesso quel sogno è cominciato. Messina è partito per l’Italia. Resterà un mese, racconterà al pubblico americano le città, le piazze, i tifosi, i giocatori, sarà a bordocampo a coprire partite che qualsiasi appassionato di calcio vorrebbe vedere. Anche una sola. Lui no, le vedrà tutte: ha raccontato da bordocampo Milan-Inter, poi è andato a Firenze per Fiorentina-Juventus. Vedrà Napoli-Milan (campionato, 6 marzo); Juventus-Villarreal (Champions League, 16 marzo); Roma-Lazio (campionato 20 marzo); Italia-Macedonia (qualificazioni mondiali, 24 marzo); e Juventus-Inter (campionato, 3 aprile). In più la Cbs chiederà ai telespettatori di scegliere altre due partite, tra il 12 e il 20 marzo, dove Messina dovrà andare. Un super mese e la conferma che la Serie A sta crescendo in Usa, e non solo per la presenza delle proprietà americane. Con Paramount+, che trasmette in Usa tutte le partite, comprese Coppa Italia e coppe europee, Messina sarà per il calcio italiano quello che Stanley Tutti è stato per la cucina con la serie sulla Cnn: un testimone speciale. ?«E’ la cosa più bella che mi sia mai capitata».
Messina è nato a Brooklyn da genitori italiani, ex calciatore, laureato, ha formato con il suo amico Mike Kantaris una coppia di pazzi scatenati che spopolano sulla rete: insieme commentano in diretta la Serie A. Con loro personaggi diventati celebri tra i fans: Gaetano Messina, il padre di Marco, siciliano trapiantato a New. York, detto “Il Capitano”, il più sapiente di tutti; Antonio, ingegnere milanista, Peter Curto, giovane procuratore di calciatori. La gente li ama, conquistati dalla loro passione e ironia. Messina tifa Juve, ha una foto da piccolo con Alessandro Del Piero, durante una tournée in Usa, ma ama tutte le squadre. E ama tutto. La tecnica, i duelli, gli spalti, le città, l'attesa. Ora le racconterà agli americani per un mese.
Ha cominciato con un altro Milan-Inter, a San Siro.
«Esperienza pazzesca. Sono stato a bordo campo, il prato, gli spalti, il boato dello stadio».
Poi Firenze, per una partita che non sarà “come le altre”.
«Girare per la città, andare al mitico Bar Marisa, parlare con la gente. Italiano sta facendo un lavoro straordinario».
Tempo quattro giorni, e c’è Napoli-Milan.?
«Andrò a giocare a pallone nelle piazzette con i ragazzini, lo sogno da una vita».
La Champions, a Torino, il ritorno di Juventus-Villarreal.
«Per me la prima volta di una partita europea. Mi piacerebbe incontrare Paulo Dybala, uno che quando gioca mi ricorda le partite di noi ragazzi per strada, è capace di qualsiasi magia».
E poi il derby della Capitale.
«Forse l’unica partita in cui non sei più te stesso, ti trasfigura. Non c'è una sfida simile in Italia. A pensarci, non ci dormo la notte».
?Ci scappa pure una partita della Nazionale. ?
«A Palermo. Ne approfitterò per andare a Trapani, a trovare i parenti. Sarà un ritorno alle origini».
Documenterà anche quello?
«Tutto, voglio registrare tutto ciò che è Italia, dentro e fuori dal campo, parlare con i giocatori, mostrarli sotto una luce diversa».
?Perché il calcio italiano piace così tanto in Usa?
«Gli americani impazziscono davanti alle passioni forti e l’Italia è terra di calcio, la gente non è tifosa solo il giorno della partita, ma tutta la settimana. E’ un sentimento unico, piace molto».
?Ma, al momento, domina negli States la Premier. Riuscirà mai la Serie A a raggiungere quel livello?
«Non lo so, ma di sicuro l’America ama l’Italia, la passione, un pizzico di follia, e il calcio ne è la rappresentazione perfetta».
Da noi le partite non durano solo 90 minuti.
?«E' proprio ciò che racconterò agli americani con i miei reportage in questo mese».
