Espulsione a tempo: i test in Premier

Presente già nel rugby e nell’hockey, ma anche nella pallamano. Presto realtà anche nel calcio
Espulsione a tempo: i test in Premier© Getty Images
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Edmondo Pinna

Pensate ai tanti derby di Londra. O a quello di Manchester. All’improvviso, l’arbitro della partita estrae il cartellino... arancione, di solito, fino ad oggi, utilizzato per definire sui media quei falli che si avvicinano all’espulsione, ma c’è sempre qualcosa che ti fa giustificare il giallo. Il prossimo anno, invece, quel colore potrebbe essere la realtà della Premier. Perché ieri l’Ifab ha dato il via libera alla sperimentazione dell’espulsione a tempoanche nella massima serie inglese.

Espulsione a tempo, presto realtà anche nel calcio

Dopo le prove, fatte a livello giovanile (in particolare proprio in terra inglese) e in campionati minori in giro per il mondo, era arrivato il momento di fare un altro step, di salire di livello. E allora, ecco l’espulsione a tempo. Protesti in maniera esagerata e soprattutto non sei il capitano (sarà l’unico a potersi rivolgere all’arbitro, la regola diventerà tassativa)? Fermi il contropiede degli avversari con un fallo tattico? Te ne vai in panchina per 10 minuti. «Sin Bin» si chiama, la panca della penalità, una realtà consolidata nel rugby e nell’hockey, ma anche nella pallamano e, per esteso, anche nella pallanuoto (ma si rimane in acqua).

Le norme applicative

Obiettivo: delineare i connotati, definire i campi d’intervento. «Ora bisognerà sviluppare un protocollo. Stavamo esaminando, come primo approccio, l’ambito delle proteste, ma stiamo valutando anche i falli tattici. Pensate alla frustrazione dei tifosi quando guardano un contropiede che viene fermato con un fallo. Si resterà 10 minuti fuori dal campo».

Le altre novità in programma

L’Annual Business Meeting ha anche registrato l’uso positivo a livello giovanile delle body cam per gli arbitri per scoraggiare comportamenti aggressivi; l’ulteriore sviluppo del SAOT (il fuorigioco semiautomatico); la comunicazione in diretta dell’arbitro dopo aver visionato un episodio al VAR; la possibilità di limitare a meno di 6 secondo il possesso in mano del pallone. Qualsiasi novità sarà esaminata ed approvata nel corso dell’Annual General Meeting di Glasgow il 2 marzo 2024.


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