Pagina 2 | Dal folle Capodanno all'accusa fake di terrorismo: quando Nainggolan finisce in prima pagina
Nainggolan tra macchine, alcol e terrorismo (fake)
Nainggolan non ha mai nascosto la sua passione per gli alcolici, che però non si sposa bene con quella per le macchine (tra cui una Ferrari distrutta in autostrada nel 2018). Nel 2017 fu sorpreso alla guida in stato di ebbrezza a Bruxelles dopo una notte in discoteca, con il livello di alcol nel sangue quattro volte superiore al limite legale. La patente gli fu ritirata per un mese, ma cinque anni dopo fece il bis: oltre alla guida in stato di ebbrezza, aveva anche una patente scaduta e fu fermato. Un rischio che aveva corso già nel 2015, non per le sue azioni ma per il suo aspetto: in quel periodo c'era molta paura del terrorismo ed evidentemente bastava un look particolare con tatuaggi e cresta per essere scambiato con un membro dell'Isis. Alcuni ospiti dell'hotel in cui Radja alloggiava ad Anversa avevano avvertito la polizia di un individuo sospetto e potenzialmente pericoloso, ma per fortuna gli agenti riconobbero il calciatore e sistemarono l'equivoco. Anche in quel caso i media del Belgio, che con lui non sono mai stati teneri, fecero trapelare la notizia.
Nainggolan: "Nessun rimpianto"
Nainggolan dice spesso di non aver mai saltato un allenamento, ma per i ritardi il discorso cambia. A dicembre 2018 fu sospeso dall'Inter dopo l'ennesimo ritardo nella seduta mattutina, saltando diverse partite. In quella stessa estate fu anche beccato in una discoteca da un tifoso, che gli disse di andare a dormire perché il giorno seguente si sarebbe dovuto allenare: Radja per tutta risposta gli mostrò un dito medio. Una serie di bravate che molto probabilmente gli ha impedito di avere una carriera superiore a quella che ha avuto, visto il suo enorme talento, ma il belga non ha mai mostrato rimpianti: "Non potrei mai essere uno di quei giocatori solo campo e casa. Volevo diventare calciatore e sono arrivato a giocare a Roma e Inter facendo la vita normale che ho sempre fatto, per me è il top e non ho alcun rammarico. Posso essere molto fiero di me". Rimane invece per tifosi e appassionati il rimpianto di aver visto solo per poco tempo (o forse mai) la versione migliore di Radja Nainggolan in campo.