Cristiano Ronaldo: «Lascerò il calcio tra 4-5 anni e poi vita da re»

L'attaccante del Real Madrid a 30 anni vede solo Cristiano Jr. nel suo futuro: «Ho sempre sognato di diventare padre e mio figlio mi ha cambiato la vita»
Cristiano Ronaldo: «Lascerò il calcio tra 4-5 anni e poi vita da re»© EPA
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ROMA - Ancora 4-5 anni ad alto livello e poi stop. Cristiano Ronaldo, 30 anni, ha le idee chiare sul suo futuro e su quando arriverà il momento di dire basta: «Lascerò il calcio fra 4-5 anni e quando lo farò vivrò come un re, con la mia famiglia e i miei amici», confessa alla rivista portoghese 'Caras', in occasione della presentazione del film sulla sua vita 'Ronaldo'.

Cristiano Ronaldo: «Commosso dal film su di me»
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«Non sono la persona più modesta al mondo, lo ammetto, sono sincero, ma comunque resto una persona molto umile», rivela il tre volte Pallone d'Oro ricordando che che "il calcio rappresenta una gran parte della mia vita e per questo dò sempre il 100%" e "i fischi e gli insulti, che fanno parte del mio lavoro, mi danno una carica in più, so che fanno parte del mio lavoro". Oltre al calcio e più del calcio nella vita del fuoriclasse portoghese c'è però adesso Cristiano Jr.: «È facile essere viziati quando ti svegli in una bella camera, in un letto fantastico, fai colazione e hai macchine veloci, ma a mio figlio non dò tutto quello che chiede e penso che i figli debbano vivere le loro vite indipendentemente dai loro padri». Ronaldo fa sapere ad esempio che il figlio di 5 anni gli ha chiesto un iPhone 6 per poter parlare con lui, ma non lo ha accontentato: «Quando vuoi chiamarmi, puoi usare il telefono della nonna», gli ha risposto il papà. «Ho sempre sognato di diventare padre e mio figlio mi ha cambiato la vita, ha cambiato il mio modo di pensare. Lui mi sostiene e ha sempre un sorriso per me», ha aggiunto CR7 ricordando di avere avuto ben altra infanzia. «A 12 anni ho lasciato la mia famiglia per giocare nelle giovanili dello Sporting e quello è stato uno dei momenti peggiori», tanto che, fa sapere, stava per tornare a Madeira ma dalla famiglia ha avuto il sostegno necessario per continuare. Senza contare il fatto che col papà, morto nel 2005 e del quale sapeva la sua dipendenza dall'alcol, Ronaldo confessa di non avere avuto un grande rapporto: «Gli volevo bene, ovviamente, ma non ho mai avuto un dialogo con lui, il piacere di una conversazione». Forse per tutto questo, conclude: «Ho una vita molto disciplinata, con un bicchiere di vino di tanto in tanto, oppure un hamburger e una Coca-Cola». 

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