Psg, processo a Tuchel: c’è l’ombra di Allegri

Lo sceicco Al-Thani preoccupato dalle due sconfitte in Ligue 1 (nelle prime sei giornate) e dal crollo in Champions con il Manchester United. La tentazione è l'ex tecnico della Juve

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Stefano Chioffi

Lo sceicco si aspetta risposte da Tuchel e dal Paris Saint Germain. Torna l’ombra di Allegri. Partenza disastrosa, in Champions la squadra da un miliardo di euro ha bucato, perdendo al Parco dei Principi contro un Manchester United in crisi. I segnali sono preoccupanti: infortuni, Covid e cartellini rossi non giustificano questo avvio di stagione così buio. E' un Psg dalle potenzialità infinite, ma senza identità: bello e lunatico, spietato e fragile. Ha subìto due sconfitte anche nelle prime sei giornate di Ligue 1 contro il Lens e l’Olympique Marsiglia. Hamad Al-Thani è molto deluso: alla fine di agosto ha sfiorato la Champions, un sogno sfumato in finale contro il Bayern, e lo sceicco considera questo trofeo una priorità assoluta.

Tuchel si sente in debito

Tuchel si sente in debito nei confronti della proprietà. Il tecnico tedesco ha vinto due campionati, due Supercoppe, una Coppa di Francia e una Coppa di Lega. Ma è in Europa che Al-Thani vuole imporsi per chiudere il cerchio. E Allegri rappresenta la prima carta in caso di separazione da Tuchel, atteso domani dall’impegno con il Dijon al Parco dei Principi e dalla sfida rischiosa di mercoledì a Istanbul con il Basaksehir. “Contro il Manchester United abbiamo avuto molti problemi, soprattutto nel primo tempo. E’ stata una prestazione senza intensità, senza aggressività - ha spiegato Tuchel -. Siamo mancati in fase di pressing, non siamo mai andati a recuperare il pallone. Preoccupato del futuro? Voglio sempre proteggere i miei giocatori, ma in Champions abbiamo faticato a trovare il giusto stato d'animo. Non è il momento di essere eccessivamente critici in pubblico. Lo faremo in privato”.

Crollo Psg con lo United

Il crollo del Psg contro lo United è coinciso con il flop di tutto il calcio francese in questa prima giornata di Champions: due sconfitte (l’altra è stata subita dal Marsiglia con l’Olympiacos) e un pareggio (il Rennes dell’ex juventino Rugani è stato fermato 1-1 dal Krasnodar). Solo un punto su nove a disposizione: non capitava dal 2008. Ma Tuchel guarda in casa propria. E’ una vigilia calda: il piccolo Dijon, ultimo in classifica a due punti e con una rosa che vale 64 milioni, può rappresentare una micidiale trappola a livello di motivazioni. Si giocherà alle 21. Emergenza assoluta anche per un gruppo ricchissimo come quello del Psg. Ancora assenti per infortunio Icardi, Kherer, Verratti, Gueye, Paredes, Verratti e Bernat. Squalificato, invece, Di Maria. Marquinhos, dopo i problemi all’inguine, dovrebbe andare in panchina. Tuchel non vuole rischiarlo, il brasiliano sarà fondamentale in Turchia. Tornerà titolare Rafinha, arrivato dal Barcellona. Si muoverà alle spalle di Mbappé e Neymar.

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