Donnarumma nella bufera, adesso rischia: un problema anche per Spalletti

Difeso dal club e da Luis Enrique e sostenuto dai tifosi, in Francia si discute sulla diversa natura dei suoi sbagli
Donnarumma nella bufera, adesso rischia: un problema anche per Spalletti© EPA
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Davide Palliggiano

Sottovoce e con un certo garbo, ma in Francia cominciano davvero a mettere in discussione Gigio Donnarumma. Il portierone della Nazionale e del Psg sta vivendo un momento sportivamente delicato, forse il più complicato della sua giovane, ma già lunga carriera. La società gli dà fiducia, l’allenatore pure, i tifosi (cosa non scontata) per ora lo sostengono. Il Psg se non altro è in testa alla Ligue 1 con 4 punti di vantaggio sul Nizza di Farioli e in Champions, tutto sommato, ha ancora il destino nelle sua mani, pur rischiando una clamorosa eliminazione all’ultima giornata se non dovesse vincere il 13 dicembre a Dortmund.  

Donnarumma, non solo piedi

Alla terza stagione a Parigi, Gigio le ha vissute già di tutte i colori. Tre allenatori, Pochettino, Galtier e ora Luis Enrique, un ballottaggio con Keylor Navas al suo primo anno e quell’errore, mai ammesso, che costò la remontada del Real Madrid nel ritorno degli ottavi di Champions nel 2022. Tutti i suoi tecnici gli hanno sempre mostrato il loro appoggio incondizionato, pur consapevoli dei limiti nel gioco con i piedi, da sempre il suo punto debole: Gigio è un investimento del club, era ed è ancora giovane e proprio per questo bisognava insistere e fargli fare maggiore esperienza, sperando che con il passare del tempo sarebbe migliorato. Cosa che, dati alla mano, non è accaduta, vista la scarsa continuità di questi anni parigini. La costruzione dal basso è un diktat nel gioco di Luis Enrique e in generale Gigio è apparso leggermente più preciso con i lanci rispetto al passato, ma purtroppo per lui e per il Psg non è ancora riuscito ad azzerare gli errori in fase di possesso palla, soprattutto sotto pressione. Ne ha fatto uno, nella penultima di campionato contro il Monaco (5-2), che ha portato gli ospiti al gol, per fortuna dei parigini ininfluente. Il vero problema è che gli altri due errori che si sono succeduti sono di natura diversa ed è ciò che preoccupa più che altro la stampa francese, più che Luis Enrique e il Psg. Quello contro il Newcastle era stato con le mani (respinta corta sui piedi di Isak), l’ultimo contro il Le Havre è invece un’uscita con la gamba alta fuori area che gli è costata l'espulsione dopo soli 10’. «Non è stata colpa di Donnarumma, ma la responsabilità è dell'intero reparto. Al mio portiere chiedo di giocare così» è stata la tesi difensiva di Luis Enrique, che ha dovuto inserire il catalano Arnau Tenas, arrivato da svincolato dal Barcellona, visto che Navas è fermo da un po’ per problemi alla schiena. L'ex Barça, con cui non ha mai giocato in prima squadra, si è comportato bene, ha effettuato 7 parate e s’è disimpegnato benissimo con i piedi, tanto che i media francesi ora s'interrogano se il Psg debba ancora riporre fiducia in Donnarumma, visti gli errori in sequenza e tutti di natura diversa. Insomma, per Gigio pare non essere più un problema di piedi, ma di testa. Sembra mancargli la tranquillità necessaria per uscire da una situazione complicata, ma in fin dei conti non impossibile. A Dortmund, tra una settimana, avrà la possibilità di rifarsi, Luis Enrique permettendo. 


 


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