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Paulo Sousa, la scommessa portoghese per la Fiorentina

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Luci e ombre nella carriera del tecnico del Basilea. Piace Ventura, bravo con rose più povere

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martedì 9 giugno 2015 08:41

FIRENZE - I due candidati per la panchina della Fiorentina restano due: Paulo Sousa e Giampiero Ventura. Gli altri rimangono dietro, staccatissimi, da Donadoni a Guidolin. Adesso, la società viola non può più perdere tempo. Serve subito un successore, ora che praticamente quasi tutta la Serie A ha già i quadri tecnici sistemati. Nelle prossime ore, si tornerà a contattare il portoghese che giusto ieri, all'indomani della sconfitta per 3-0 contro Sion nella finale di Coppa di Svizzera, ha cercato di prendere tempo. «Le voci, nel nostro mestiere - ha detto -, sono normali. Non sono in contatto con la Fiorentina, sono qui in una conferenza del Basilea». Subito dopo, però, ad una domanda che faceva riferimento ad una presunta promessa di permanenza sulla panchina elvetica, ha aggiunto: «Non ho mai promesso nulla, penso solo a fare un buon lavoro ogni giorno». I contatti, è bene sottolinearlo, seppur in via informale, ci sono già stati, se non altro per sondare il terreno. Con Sousa ma anche con Giampiero Ventura, che in queste ore aspetta in Grecia eventuali chiamate. Intanto Firenze, sgomenta, aspetta.

LA STORIA - Sousa ha dalla sua l'anagrafe - ha 45 anni -, la vittoria di uno scudetto col Basilea (club che ha vinto anche i cinque precedenti titoli nazionali), l'approdo agli ottavi di finale dell'ultima Champions League, ma in Italia, dovrebbe ricominciare tutto da zero. Ha esperienza in campo internazionale, ma non nel campionato di Serie A. Ha un passato juventino - l'ultima Champions vinta dai bianconeri vedeva anche lui festeggiare in campo -, ma soprattutto una lunga fila di addii repentini e licenziamenti. Diventerebbe difficile non interpretare questa scelta come il simbolo del ridimensionamento di un progetto, anche perché Sousa si troverebbe ad accettare un programma varato dalla proprietà che non prevede investimenti per i prossimi anni. Ha cominciato con l'esonero al QPR, poi l'addio dopo tre mesi al Leicester e le dimissioni dal Videoton, prestigioso club ungherese con il quale fu eliminato dal secondo turno dei preliminari di Champions dallo Sturm Graz. Ha detto addio al Maccabi dopo una stagione e adesso, qualora dovesse davvero essere indicato lui come prescelto, dovrebbe comunque trovare un accordo per liberarsi dal Basilea col quale un anno fa ha sottoscritto un accordo pluriennale.

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