Roma, una porta per quattro: Begovic, Leno, Sommer o Ryan

Sabatini a caccia del nuovo estremo difensore giallorosso
Marco Evangelisti e Roberto Maida

ROMA - Si sa che le liste del direttore sportivo Walter Sabatini passano il tempo a gonfiarsi di nomi e poi quando il mercato comincia davvero di nomi ne resta solo uno. Se le cosa vanno come devono, naturalmente. Prendiamo la scelta del portiere. Eravamo partiti da un elenco piuttosto ristretto, ma poi tra occasioni, offerte speciali, sorprese d’estate, tentazioni belle e buone il panorama è diventato più vasto. Restano, naturalmente, le distanze tra gli obiettivi raggiungibili con ragionevole facilità e le illusioni. Sabatini non è preda facile delle illusioni, appunto. Tuttavia la campagna trasferimenti è il luogo in cui qualche desiderio apparentemente irrealizzabile può anche essere esaudito in circostanze particolari. Dunque non bisogna pensare che la Roma stia escludendo di potersi accaparrare uno dei due portieri per le quali venderebbe l’anima se si potesse farlo senza violare i principi del fair play finanziario.

BEGOVIC - Sabatini ha guardato in direzione Est e continua a guardarci. Ha scavalcato Samir Handanovic, che è sloveno e propriamente dell’Est non si può dire. Però piaceva molto e se la faccenda tra Roma e Inter non è andata in porto è solo per una questione di soldi pura e dura. Ha scalato decisamente posizioni Asmir Begovic. Ancora più alto, di purissimo spessore internazionale, 40 presenze nella Bosnia, compagno d’avventure mondiali di Pjanic e Dzeko. Gioca nello Stoke City e lo scorso anno era diventato un personaggio da hall of fame per aver segnato un gol contro il Southampton tirando dalla sua area. Aiutato dal vento, come peraltro capita spesso ai golfisti che vanno in buca con un colpo.

RYAN - 23 anni ha Mathew Ryan, della Nazionale australiana. Non è necessario andare a prenderlo così lontano, perché gioca regolarmente nel Bruges e in questa stagione ha disputato 14 partite di Europa League. Incassando mezzo gol a gara, in media. E’ un portiere di statura modesta per i parametri di oggi, sull’1,84. Dispone però di doti tecniche considerevoli e in continua espansione. E il prezzo di partenza è sui cinque milioni di euro. Per tutti questi motivi Sabatini lo ha scritto sulle primissime righe della pagina della sua agenda dedicata ai portieri.

SOMMER E LENO - Uno dei portieri che la Roma segue con attenzione profonda è Yann Sommer. Il quale non è tedesco, è svizzero, però gioca nel Borussia Mönchengladbach che è arrivato terzo in Bundesliga, è approdato alla Champions League senza passare da nessun preliminare e quindi è tutt’altro che un negozio facile da svaligiare. D’altra parte Sommer è della stessa pasta di Ryan, non colossale ma tecnicamente dotatissimo. E si trova sin dall’inizio sulla lista della spesa di Sabatini. Ci è entrato più di recente, ma non troppo, Bernd Leno. E’ tedesco con tutti i sentimenti, però ha 23 anni e quindi poteva debitamente entrare anche nel capitolo dei giovani. Leno è ovviamente costosissimo (sui 15 milioni), però Sabatini ha già cominciato la settimana scorsa a lavorare di scalpello e cesello sulla cifra. Difficile però riesca ad avere il portiere, come gli piace sempre, in prestito con diritto di riscatto.

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