Juve, Oscar o De Bruyne se Pogba dovrà partire

Sull’asso francese la Juve vuol resistere ma...Intanto a centrocampo seguito anche Witsel, l’idea però è riservare il colpo per il rifinitore

© Action Images / Reuters
Fabio Massimo Splendore

ROMA - E adesso? La domanda corre d’obbligo, perché nel momento in cui nella sede della Juventus cadranno simbolicamente sul tavolo i 114 milioni di cartellino per la società bianconera e i 92 più un bonus di circa 15 alla firma per Paul Pogba, non ci sarà una parte delle due interessate che potrà ragionare a mente completamente lucida. Non è un mistero che la Juventus sul fronte Pogba fosse e sia seriamente intenzionata a resistere. Intanto perché, come detto dallo stesso Marotta, il giovane asso francese è uno su cui costruire le vittorie future e non da pensare come pedina di mercato; poi perché dallo stesso mercato sarebbero potuti arrivare (e potrebbero arrivare ancora) segnali diversi da valutare, come ne arrivarono, per esempio, un anno fa per Vidal. E’ chiaro che cifre come quelle uscite in Inghilterra possono azzerare ogni logica. E’ chiaro che Paul Pogba è un campione, è un valore aggiunto per la Juve. E ai valori aggiunti i grandi club preferiscono non rinunciare. Ma è altrettanto chiaro che attorno al centrocampista francese sta accadendo l’imponderabile. Cosa significa? Che realisticamente bisogna pensare anche al fatto che la Juventus su certi numeri, una volta ricevuta la proposta, rifletta. E... ceda. Perché certe cifre sono folli a proporle, ma anche non accettarle potrebbe voler dire fare una follia.

PREFERENZA - È chiaro che al primo posto della lista delle intenzioni della Juventus c’è non vendere Pogba. In seconda battuta non dispiace l’idea di un interlocutore come il Barcellona che ora ha anche il mercato in entrata chiuso. Significherebbe ragionare sul 2016, per gennaio o meglio ancora per giugno: una operazione preparata nei dettagli ma a sei mesi o addirittura (meglio per la Juve) a un anno. C’è da dire che affari così, con al centro simili star, è anche difficile programmarle a sei mesi o a un anno, non si fa, calciatori come Pogba si prendono a basta: ma non sarebbe una prenotazione per scelta, impensabile se il Barça non fosse bloccato da una sanzione della Fifa che gli impone di star fermo un’altra sessione di mercato. E ricominciare da Pogba sarebbe un bel riavvio. In tutto questo ci sono gli ottimi rapporti tra i due club e tra Marotta e Braida.

SCENARI -
Ma i conti facciamoli con un eventuale sì allo stratosferica offerta del City. A centrocampo, calcolando che Pirlo decida di restare, con Vidal, Marchisio, Sturaro, Pereyra e il nuovo arrivato Khedira a parametro zero, il reparto potrebbe considerarsi sistemato, Allegri avrebbe un parco scelte su cui lavorare e la società, d’accordo con il tecnico, potrebbe decidere di investire invece sul trequartista. E’ vero che per la linea mediana è stata seguita a lungo, e la Juventus continua a monitorare con attenzione, la situazione del belga dello Zenit Axel Witsel, che potebbe aver finito la sua avventura in Russia, ma attorno al quale c’è una nutrita concorrenza inglese e spagnola.

Leggi l'articolo completo sull'edizione odierna del Corriere dello Sport-Stadio
 

Commenti