Benatia contro Allegri: «Via dalla Juventus per colpa sua»
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Benatia contro Allegri: «Via dalla Juventus per colpa sua»

Il difensore marocchino, oggi in Qatar, ha raccontato l'addio alla società bianconera: «Mi aveva promesso il posto anche con l'arrivo di Bonucci e invece non ho più giocato»

TORINO - Non sono ore facilissime per Massimiliano Allegri. Il tecnico toscano non siederà sulla panchina della Juventus nella prossima stagione e dall'estero arrivano dichiarazioni che sicuramente non gli faranno piacere. Medhi Benatia ha rivelato (ancora una volta) che ha lasciato il club proprio per colpa del suo allenatore. «Quando ho saputo del ritorno di Bonucci sono subito andato a parlare con Allegri, che mi disse di non preoccuparmi perché io e Chiellini eravamo titolari e Bonucci doveva riprendersi il suo posto - ha detto il marocchino a Yahoo Sport -. Ma poi non ho più giocato e l'ho presa molto male. Sono andato a parlare con la società e le ho comunicato che non volevo più giocare con questo allenatore».

Il comunicato della Juventus su Massimiliano Allegri

Juventus, Allegri lascia la Juve

VIA DALL’EUROPA - «I miei compagni hanno provato a farmi cambiare idea, ma avevo deciso di non rinnovare anche se nelle settimane precedenti avevo iniziato a cercare casa a Torino perché pensavo di chiudere la mia carriera alla Juventus. Quindi ho deciso di andare via dall'Europa per provare una nuova esperienza con la mia famiglia».

ESSERE CR7 - «È unico, non ho mai incontrato nessun altro come lui, e non so nemmeno se esisterà mai. Cris ha dedicato la sua vita al calcio - ha dichiarato Benatia a proposito del fuoriclasse portoghese -. Questa è la sua priorità. Ogni cosa che fa è destinata a renderlo il miglior interprete di un calciatore. È il più grande lavoratore che puoi incontrare. È incredibile il suo livello di esigenza, la sua intensità permanente: è inaudito. Lui è in missione. Alla fine di dicembre abbiamo giocato a Bergamo. Era a riposo e ha giocato solo 20 minuti, il che ovviamente non gli ha impedito di essere decisivo. Torniamo indietro e sull'autobus ricevo un messaggio di Cris che mi chiede cosa sto per fare ora. La partita era finita, era buio: "Vado a casa a trovare la mia famiglia. Perché?, "Vado in camera per fare una sessione di cardio e bodybuilding". Stava facendo 1 ora e mezza di sport. Ecco perché CR7 è CR7».

RETROSCENA ROMA - «Il mio desiderio non era quello di andarmene, perché a Roma mi trovavo benissimo. Mi piaceva l'ambiente e il calore della piazza. È stato davvero bello giocare per la Roma, sarei rimasto a lungo ma poi le cose si sono complicate». 

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