Juric si presenta al Verona:
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Juric si presenta al Verona: "Avrei firmato anche in caso di serie B"

Il tecnico croato: "La mia idea di calcio parte da Gasperini: voglio un gioco offensivo e una squadra aggressiva senza palla. Aglietti? E' stato molto bravo"

VERONA - Il giorno di Ivan Juric, atteso da tempo dai tifosi del Verona, è finalmente arrivato: l'allenatore croato si è presentato alla stampa, chiedendo subito aggressività e dinamismo: "E' sempre stato un piacere venire a giocare a Verona. Al Bentegodi c'è sempre un ambiente positivo. Abbiamo cominciato a parlare subito dopo l'esonero di Grosso: avevo dato la mia disponibilità sia in Serie A che in Serie B". L'ex tecnico di Crotone e Genoa espone poi le sue idee sul modulo: "Si parte sempre con la difesa a tre, poi davanti posso giocare con due esterni e una punta, o anche il tridente. Mercato? Dobbiamo aspettare le opportunità. Col presidente vogliamo una squadra battagliera. La mia idea di calcio parte chiaramente da Gasperini. Poi dipende molto dai giocatori che avrò a disposizione per proporre un calcio molto aggressivo".

Juric: "Impressionato da Zaccagni"

Il tecnico croato ha parlato anche dei singoli: "Voglio una squadra offensiva, senza un possesso palla esagerato, e in fase difensiva bisogna essere aggressivi, anche se in Serie A sei più debole di altre squadre e non sarà facile giocare con una difesa alta. E' una sfida bellissima: salvarsi e far crescere i giovani è una sfida molto stimolante. Bessa? E' uno dei pochi in rosa che ha dimostrato di poter giocare in A, unico insieme a Pazzini. Poi è chiaro che se arriva un'offerta con tanti soldi, è giusto che la società faccia le sue scelte: Bessa è un jolly, può fare più ruoli. Se Pazzini sarà titolare? Vedremo, non guardo l'età. Rrahamani? L'ha scelto D'Amico, può giocare anche terzino. Arriva in un campionato difficile, ma ce la può fare. Un giocatore che mi ha impressionato? Zaccagni. Di Carmine e Dawidowicz? Devono dimostrare di valere la Serie A, ma sono ottimista".

Il tributo ad Aglietti

Juric ha concluso con un pensiero su Aglietti: "Ha continuato il lavoro di Fabio dando più verticalità. Ho avuto il timore che non mi chiamassero più dopo l'impresa che ha fatto. E' stato molto bravo". Chiusura sugli allenamenti a porte chiuse: "Forse solo a ridosso delle partite, nella settimana preferisco le porte aperte. Squadra offensiva vuol dire tanti gol subiti? La prima cosa che non sopporto è subire tanti gol".

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