Napoli, Azmoun in pole position come alter ego di Milik

In caso di addio al polacco, il centravanti iraniano davanti a Jovic e Osimhen: entrambi più costosi

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Antonio Giordano

NAPOLI - Ci sta un polacco, un iraniano, un nigeriano, un brasiliano e un serbo e non c’è assolutamente niente da ridere, né da ridire, perché così va il calcio ai giorni nostri e così è sempre andato e così finirà per andare. Ci sta poi una maglia, virtualmente la numero nove, che resta lì a penzolar nel vuoto cosmico di queste giorni - settimane, quindi mesi - in cui bisognerà capire un po’ cosa succederà, perché è ovviamente una questione di soldi. Ci sta Arkadiusz Milik, il polacco, che non ha ben chiaro il suo futuro: sa che ha il contratto in scadenza nell’estate del 2021 e che deve cominciare ad abituarsi all’idea d’una trattativa snervante. Lui vorrebbe andare in scadenza e trovarsi semmai in bianconero a parametro zero, ma direbbe De Laurentiis - della serie “cca nisciun è fesso” - non si può. I trentatré milioni pagati dal Napoli all’Ajax nel 2016 dovranno in qualche modo crescere e moltiplicarsi. La storia è più semplice di quello che appare, ne sono consapevoli i principali protagonisti, Vecchia Signora compresa: Madame vorrebbe Milik, lo prenderebbe a cifre ragionevoli, inserendo contropartita tecnica. Non si può fare, il Napoli l’ha già detto: il prezzo d’affezione è fatto, cinquanta milioni di euro. Prendere o lasciare che il polacco finisca sul mercato, a stuzzicare Atletico Madrid o Bayer Leverkusen o Newcastle o chi avrebbe la liquidità per dare un senso all’operazione.

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