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Dzeko e Milik, ora è giallo: c'è un problema enorme da risolvere

Trattativa serrata, ma tra il polacco e il club azzurro ballano soldi e questioni di principio. Anche i giallorossi hanno chiesto nuove condizioni: preoccupano gli infortuni precedenti

Dzeko e Milik, ora è giallo: c'è un problema enorme da risolvere

Il triangolo no. Almeno per il momento: e ciò significa che il maxi affare incrociato Napoli-Roma-Juve, il famoso triangolo di cui sopra con Milik e Dzeko al vertice, non riesce ancora a chiudersi. Sia chiaro: la volontà collettiva è di trovare quanto prima tutti gli accordi, perché gli interessi in ballo sono notevolissimi e molteplici, ma c’è un problema enorme da risolvere. Alla base: tra l’attaccante azzurro e il club di De Laurentiis, in rottura totale sulla definizione degli ultimi aspetti legati alla richiesta di multa e all’ipotesi di intentare una causa per danni all'immagine dopo il famigerato ammutinamento del ritiro post Champions; agli stipendi di luglio e agosto, non ancora corrisposti e anzi tema di una proposta di rinuncia al momento respinta; e alle commissioni di Pantak, manager di Arek attualmente a Roma proprio per trattare.

Le voci sulle visite mediche di Milik

Milik, invece, è a casa sua, a Posillipo, in fibrillazione e in attesa di notizie: a differenza di Dzeko, infatti, non è stato convocato da Gattuso per la partita in programma oggi a Parma. Dopo una settimana trascorsa a lavorare da solo in sede, è un uomo ormai ai margini. E tutto questo non è altro che la conferma di quanto gelido sia ormai il rapporto con il Napoli. Oggi il centravanti praticamente fuori rosa si allenerà da solo a Castelvolturno. Ma non ci sono solo problemi legati alla risoluzione economica del rapporto tra Milik e il Napoli. Anche se la Roma smentisce, le visite mediche di venerdì a St. Moritz avrebbero lasciato qualche dubbio. Il traumatologo svizzero Georg Ahlbäumer, che ha relazionato sulle condizioni delle ginocchia del centravanti polacco, avrebbe evidenziato ai massimi dirigenti della Roma un quadro clinico da approfondire. Milik ha ottenuto l’idoneità, ma la Roma avrebbe chiesto al Napoli una riformulazione delle condizioni di pagamento che ha fatto infuriare i dirigenti napoletani. Pare che l’ultimo contatto telefonico tra Fienga e De Laurentiis abbia evidenziato qualche tensione.  

Il muro contro muro tra Milik e De Laurentiis

E allora, muro contro muro. Sì, la maniera forse più incisiva per raccontare quanto sta accadendo da venerdì tra il club azzurro e David Pantak, manager di Milik, è proprio questa. Arek ha accettato la Roma, e dunque il ricco contratto fino al 2025 da 4,5 milioni più mezzo milione di bonus a stagione, e il Napoli ha accettato l’offerta di Fienga da 25 milioni di euro tra prestito oneroso, obbligo di riscatto e bonus facilmente raggiungibili, ma il fatto è che sul tavolo c’è ancora una serie di questioni che stanno mettendo seriamente a rischio la chiusura dell’operazione. Primo aspetto: Pantak ha comunicato che il suo assistito non rinuncerà agli stipendi di luglio e agosto (non ancora pagati alla squadra, considerando il termine del 30 settembre). Secondo aspetto: manca l’accordo sulle spettanze da riconoscere al manager polacco. Terzo aspetto: Milik, da ieri blindato a casa insieme con la sua compagna Jessica e un collaboratore di Pantak, chiede formalmente al Napoli di rinunciare alla richiesta di multa e anche all’idea di chiedere i danni all'immagine dopo l’abbandono arbitrario del ritiro da parte della squadra, in coda alla partita di Champions con il Salisburgo al San Paolo. Una bomba che le parti stanno provando a disinnescare: anche perché tra qualche mese, giova ricordarlo, Arek sarà libero di svincolarsi a parametro zero (ha il contratto fino al 2021). 

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