Intesa Messi-Psg, c’è aria di rinnovo

Un anno (più un altro opzionale) a 30 milioni netti per l’argentino: il club aspetta il sì all’offerta
Intesa Messi-Psg, c’è aria di rinnovo© EPA
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Davide Palliggiano  

La sosta, più o meno, ha fatto bene a tutti e tre componenti della cosiddetta “MNM”. Mbappé, Neymar e Messi hanno accantonato i problemi interni al Psg e si sono dedicati alle rispettive nazionali. Oggi, però, è tempo di tornare in campo per il loro club, mantenendo possibilmente intatti quei sottili equilibri su cui ballano due schieramenti ben definiti: da un lato Mbappé, che non deve avere un carattere facile, dall’altro gli amici di una vita, Neymar e Messi, più navigati rispetto al francese e ancora fortemente intenzionati a mantenere il loro status di stelle. Questioni di ambizioni, che in una squadra come il Psg, rosa alla mano, possono soddisfare. Se però Neymar e Mbappé sono contrattualmente vincolati al dover passare ancora un po’ di anni a Parigi, lo stesso non si può dire di Messi, in scadenza la prossima estate.  

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Il rinnovo di Messi

L’argentino aveva firmato un biennale, arrivando dal Barcellona nell’estate del 2021. Ma il nuovo Messi, quello più integrato, più sicuro, più decisivo tanto da mettere a referto 6 gol e 8 assist in 11 partite, ha convinto il Psg a mettere già sul piatto il rinnovo per evitare brutte sorprese. L’offerta, come anticipato dalla Cadena Ser, è semplice: un anno di contratto più un altro opzionale alle stesse cifre percepite sinora, ovvero 30 milioni netti a stagione. Meno di Mbappé e Neymar, ma a 35 anni uno stipendio di tutto rispetto per il 7 volte Pallone d’Oro.  

L’attesa

Oggi l’argentino e il brasiliano saranno titolari, mentre Mbappé partirà probabilmente dalla panchina nella 9ª giornata di Ligue 1 contro il Nizza. Ha un dolore all’anca, ieri s’è allenato con il gruppo, ma nel tridente ci sarà spazio per Ekitike. Ancora assenti per infortunio Kimpembe e Verratti, che sarebbe stato comunque squalificato. Galtier confida che l’italiano possa smaltire l’ematoma al polpaccio in tempo per il match di mercoledì a Lisbona contro il Benfica, seconda tappa di un tour de force che vedrà i parigini in campo otto volte tra campionato e Champions nel mese di ottobre. Favre, l’allenatore che ha preso il suo posto al Nizza, ha promesso di non «parcheggiare il bus» per difendersi, ma a Parigi rischia il posto nel caso in cui la sua squadra non dovesse fare una bella figura. Dopo otto giornate il Nizza ha soltanto 8 punti ed il penultimo attacco del campionato con 5 gol fatti. Uno in più dell’attuale ultima in classifica, l’Ajaccio, fanalino con 4 punti. 


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