Immobile parla con il Besiktas per andare al Bologna. E spunta Bernardeschi

L'ex attaccante della Lazio è in ritiro estivo con la squadra turca e sta cercando di liberarsi: tutti i dettagli
Claudio Beneforti
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BOLOGNA - Nel martedì in cui Federico Bernardeschi è stato accostato (tra l’altro vestito con la nuova maglia rossoblù) al Bologna, che almeno per il momento smentisce questa clamorosa indiscrezione dopo che l’ex Fiorentina e Juventus si è svincolato dal Toronto (ma più avanti, a certi numeri, potrebbe anche interessare...), Ciro Immobile ha raggiunto Istanbul per riunirsi al Besiktas, in partenza per il ritiro estivo. Detto che Ciro avrebbe fatto volentieri a meno di tornare in Turchia, avendo sperato di essere a questo punto già un nuovo calciatore del Bologna, va aggiunto come l’attaccante abbia preso questa decisione soprattutto per non avvelenare i rapporti con la sua attuale società di appartenenza, essendo legato al Besiktas da un contratto che scadrà nel giugno del 2026. In pratica, d’accordo con i suoi procuratori Alessandro Moggi e Marco Sommella, Immobile non ha voluto tirare troppo la corda in attesa che il club turco lo liberi e gli garantisca (magari) poco più di 2 milioni di euro come buonuscita, preferendo andare a parlare direttamente con i suoi dirigenti, non fosse altro che per confermargli quella che è la sua scelta, e cioè di giocare di nuovo nel nostro campionato. Una scelta, parliamoci chiaro, che già è stata accettata e condivisa dallo stesso Besiktas, considerato che nella tarda serata di lunedì il club del presidente Huseyin Yucel ha acquistato dalla Roma l’attaccante inglese Tammy Abraham, chiamato a prendere il posto proprio di Ciro... d’Italia.

I dettagli della trattativa

Morale: se fino a ieri soprattutto il Bologna viveva in sala di attesa con la speranza che la querelle relativa al rapporto tra Immobile e il Besiktas si chiudesse il prima possibile, ecco che ora tra quelli che aspettano si è aggiunto lo stesso Ciro, che non vedrebbe l’ora di sbarcare a Casteldebole per cominciare un nuovo percorso. Per il momento no, il responsabile dell’area tecnica Giovanni Sartori e il direttore sportivo rossoblù Marco Di Vaio non sono preoccupati del fatto che il Besiktas non abbia ancora accontentato del tutto Immobile sia per quanto riguarda il via libera che per la buonuscita, anche perché nelle ultime ore in questo senso gli sarebbero arrivate alle orecchie notizie rassicuranti anche dallo stesso entourage dell’attaccante, certo è che con il passare dei giorni desidererebbero che l’operazione potesse concretizzarsi, anche per consentire a Ciro di sottoporsi prima alla visite mediche e successivamente di partire con i suoi nuovi compagni per il ritiro di Valles, in provincia di Bolzano. A oggi è difficile prevedere quando questa trattativa potrebbe finalmente sbloccarsi, nonostante che Alessandro Moggi e Sommella lavorino ore e ore tutti i giorni su questo affare che da tutti viene considerato ormai ai titoli di coda ma al quale in realtà è come se mancasse sempre un centesimo per fare un euro. 

Le difficoltà da superare

Intanto Bologna confida che sia sempre il giorno buono per la fumata bianca ma all’atto pratico deve continuare ad aspettare. Come d’altra parte ha confidato lo stesso direttore sportivo rossoblù Di Vaio lunedì sera a Rimini, nel corso della cena di gala per l’apertura del calcio mercato. Sì, perché se da una parte il mercato sembra sia cominciato da mezza vita, da un’altra è partito solo ieri. "Questa operazione non è una formalità da espletare, come ho sentito dire in giro fin qua", il pensiero di Di Vaio. E ha mille ragioni, perché è facile sostenere che il Besiktas accontenterà Ciro dall’a alla zeta ma all’atto pratico non è così. Nel senso che alla fine lo libererà e gli assicurerà anche una buonuscita su quelli che sono i 6 milioni di ingaggio che lascerebbe sistemandosi al Bologna, ma vai a sapere quando accadrà, rendendosi perfettamente conto che Ciro prima potrà rientrare in Italia e più farà festa. 


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