Calciomercato Fiorentina, Jovic in prestito: l'assist del Real

Il piano di Barone e Pradè con la regia di Ramadani per un affare top: l'attaccante serbo ha già dato la sua disponibilità
Calciomercato Fiorentina, Jovic in prestito: l'assist del Real© Getty Images
4 min
Andrea Giannattasio
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FIRENZE - Ci potrebbe essere (per l’ennesima volta) il silenzioso ma abile zampino di Fali Ramadani nell’operazione milionaria che coinvolge la Fiorentina e Luka Jovic, punta serba del Real Madrid che i viola stanno seguendo da un anno ma per la quale, forse per la prima volta in termini concreti, si è registrata nelle ultime ore una prima vera apertura. Regista di tutto, come detto, il manager dei Balcani che sta da lungo tempo lavorando a stretto contatto con la squadra mercato di Commisso per ottenere un prestito di un anno del classe ’97 (rinnovabile di un’altra stagione nel giugno prossimo) il cui altissimo ingaggio, in Spagna pari a 9 milioni di euro, sarebbe poi pagato a metà dai Blancos. Una strada che permetterebbe subito un immediato risparmio visto che per sfruttare i vantaggio fiscali del Decreto Crescita il giocatore dovrebbe restare a Firenze almeno per un’altra stagione. Un’operazione della quale Barone e Pradè hanno di nuovo parlato ieri, in un vertice di mercato che si è svolto al centro sportivo. Da parte di Jovic ci sarebbe già stata una manifestazione d’interesse per il progetto tecnico viola e le prossime ore saranno decisive per capire se davvero la Fiorentina potrà portare in riva all’Arno un talento che, solo tre anni fa, il Real ha pagato 60 milioni. 

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Jovic, ruolo centrale

Jovic, dunque, ma anche il rinnovo di Italiano e il futuro di Milenkovic. Tutte trattative diverse tra loro, che però vedono sullo sfondo lo stesso regista: quel Fali Ramadani che, dopo un periodo iniziale di frizioni con la gestione Commisso - da sempre poco incline al dialogo con i procuratori più influenti - è tornato ad essere una delle figure di maggior riferimento in casa Fiorentina. Che si tratti di acquisti, cessioni, rinnovi o intermediazioni (come nel caso di Chiesa nel 2020), l’agente macedone è passato in pochi mesi dal rappresentare un personaggio di secondo piano (complice anche il patto - svelato dal New York Times - che Ramadani aveva stipulato con il club allora dei Della Valle per la cessione dei pezzi pregiati e che non aveva fatto fare i salti di gioia alla nuova gestione) al manager quasi più interpellato. 

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Fiorentina, nodo in difesa: la promessa a Milenkovic

Fermo restando che il proseguimento dell’avventura a Firenze di Italiano non pare a rischio, i dubbi più grandi oggi sono quelli relativi al possibile addio di Milenkovic, in scadenza tra un anno e monitorato dall’Inter. Esisterebbe, infatti, una sorta di promessa che la Fiorentina aveva fatto al classe ’97 dopo il prolungamento di contratto della scorsa estate che lo “libererebbe” in automatico verso una big in caso di giusta offerta (20 milioni), che per il momento però non è arrivata. Tutto nelle mani di Ramadani, dunque, anche questa volta. E le operazioni con l'agente potrebbero non essere finite qui, visto che restano in ballo le probabili cessioni di Nastasic, del baby Montiel (due assistiti della sua Lian Sports) e di Terzic (il cui manager, Brstina, è vicino all’agenzia di Ramadani): i motori sono caldi e già pronti a partire. 

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