Inter, il rinnovo di Skriniar appeso al rosso in bilancio

Nessuno esclude la cessione entro giugno
2 min
Pietro Guadagno
TagsskriniarInter

MILANO - Dall’ottimismo di mercoledì sera, alla quasi certezza di ieri. Steven Zhang, infatti, non ha avuto timore di esporsi a proposito del rinnovo di Skriniar: «Sono sicuro che troveremo un accordo per entrambe le parti. La situazione non mi preoccupa per nulla». Evidentemente, l’incontro di giovedì con i rappresentanti del difensore ha dato segnali confortanti. Il presidente nerazzurro, però, ha anche ammesso che l’Inter si trova nelle condizioni di dover valutare tutte le offerte rilevanti che riceve. «Occorre sempre pensare all'aspetto logico, di avere giocatori con lo stipendio adeguato. Se ci sono offerte giuste bisogna sempre considerare se accettarle per poi avere modo di reinvestire per altri giocatori». E anche Marotta ha voluto sottolineare un concetto, perfettamente in linea con le parole di Zhang: «Nessun club può fare a meno del player-trading, perché non è possibile creare risorse sufficienti attraverso altre leve. Ogni situazione, dunque, andrà esaminata».

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Cessione pesante

Come noto, l’Inter aveva cominciato il mercato estivo con l’obiettivo di ottenere un attivo di almeno 60 milioni. Attraverso le cessioni di Pinamonti e Casadei è stato raggiunto un margine importante, ma non ancora sufficiente. La scadenza, a questo punto, è la fine dell’esercizio in corso. E quindi? Le dichiarazioni di Zhang e Marotta fanno intendere, o almeno non smentiscono, che l’Inter dovrà andare incontro ad una cessione significativa entro il 30 giugno. Del resto, la diminuzione del rosso, da -246 a 140 milioni, e il record dei ricavi, che ha toccato quota 439,6, sono anche dovuti alle cessioni ultra remunerative di Lukaku (113 milioni) e Hakimi (66,5).

Sponsor e stadio

Per concludere il quadro, l’ad corporate Antonello ha confermato che «è in corso la ricerca di un nuovo sponsor», in sostituzione di DigitalBits. Mentre a proposito di quanto detto da Scaroni, ovvero all’eventualità che il Milan possa proseguire da solo con la realizzazione di un nuovo impianto se non sarà nell’area si San Siro, il dirigente nerazzurro ha affermato che «anche l’Inter ha un piano B».


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