Inter, Leoni o Mosquera. Ma prima fuori uno

Sulla lista dei nerazzurri il difensore del Parma e quello del Valencia per rinforzare un reparto in cui Bisseck e Acerbi sono i candidati ad uscire: tutti i dettagli
Pietro Guadagno
Pietro Guadagno

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Pubblicato il 26.06.2025, 09:37

In difesa serve un'uscita: Bisseck e Acerbi i candidati a partire

Tuttavia, la “mission” nerazzurra è frenata da un fattore. Al momento, infatti, il reparto difensivo è al completo. Per ogni posizione ci sono due elementi, considerando Carlos Augusto vice-Bastoni. Anzi, ci sarebbe pure il jolly Darmian, sempre utile in caso di necessità. Insomma, vale per Leoni come per Mosquera, prima di aprire i cancelli della Pinetina ad un nuovo difensore, occorre che un altro faccia le valigie. Non si tratta di un’eventualità remota. Al contrario, ci sono già due candidati, ovvero Bisseck e Acerbi. Per il primo, ancora fermo ai box dopo il guaio muscolare rimediato in finale di Champions, dipende tutto dalle offerte che arriveranno. Davanti ad una proposta corposa, con la possibilità di realizzare una sostanziosa plusvalenza, l’Inter lo lascerà andare. Per il secondo, invece, è una questione più che altro di età. A 37 anni compiuti deve dare un certo tipo di garanzie, altrimenti verrà presa in considerazione la possibilità di esercitare la clausola di uscita anticipata dal contratto in scadenza nel 2026.

Inter, buoni rapporto con il Parma: in arrivo c'è Bonny

Tornando a Leoni e al lavoro “diplomatico” in corso, per non farsi bruciare dal Milan, la dirigenza nerazzurra vuole sfruttare il canale preferenziale che esiste già da tempo e che, a breve, dovrebbe portare in nerazzurro Bonny (la richiesta di informazioni dello Stoccarda non preoccupa): manca davvero poco per la fumata bianca. Certo, c’è un po’ di rammarico per non aver preso il difensore già un anno fa, dopo che si era messo in luce alla Sampdoria. Nonostante una lunga trattativa, però, l’operazione è saltata non per ragioni economiche, ma sostanzialmente per una questione di rapporti. Ebbene, con il Parma questo rischio non si correrà. L’investimento, però, dovrà essere comunque particolarmente abbondante.