Palestra all’Inter, ci siamo: quando può arrivare la firma sul contratto

Continui contatti con l'Atalanta per un affare che si può chiudere a breve, mentre è pronto un rilancio per Jones e spunta Ostigard per la difesa: i dettagli
Giorgio Coluccia
5 min

Arrivati a questo punto, potrebbe essere davvero una questione di giorni. Superato il solstizio d’estate, comincia una settimana decisiva per il futuro di Marco Palestra all’Inter con i nuovi incontri fissati con l’Atalanta entro mercoledì per provare ad arrivare alla famigerata stretta di mano. Un primo punto di contatto sarà quello tra Marotta e Percassi in occasione del Consiglio Federale a Roma, per poi allargare la questione a Milano anche ai rispettivi direttori sportivi, Ausilio e Giuntoli, nell’intento di trovare la quadra sulla trattativa. L’orizzonte è quello dei 50 milioni complessivi per il cartellino, ma come risaputo l’Inter punta ad arrivarci con 45 più bonus oltre a riconoscere ai bergamaschi una percentuale sulla futura rivendita. In alternativa si potrebbe inserire una contropartita, ma da entrambe le parti c’è l’intento di andare a dama visto che ormai restano da sistemare soltanto i dettagli dell’affare.

Inter e Palestra più vicini: manca l'ultimo step

Nel frattempo Palestra è in vacanza e aspetta soltanto una chiamata, dopo aver scelto ormai da tempo di voler proseguire la sua carriera all’Inter. Anche per questo, nelle scorse settimane i contatti con i club esteri interessati - in primis Manchester City e Chelsea - non sono mai stati approfonditi tramite il suo agente. Per lo sbarco a Milano sono quasi definiti anche i dettagli contrattuali, essendoci in ballo un quinquennale da circa 3 milioni a stagione (bonus inclusi) con un bel balzo in avanti rispetto ai 280 mila euro percepiti nell’ultimo anno con il prestito al Cagliari. Il club nerazzurro farà di tutto per chiudere la trattativa nel breve termine, in modo da consegnare da subito l’esterno ventunenne a Chivu, fin dalla prima fase del ritiro di luglio, per lavorare sulle richieste tattiche dell’allenatore e trovare l’intesa con i compagni. Su quel versante ci sarà in primis da colmare il vuoto per via dell’addio di Dumfries, senza dimenticare che Palestra potrebbe anche disimpegnarsi a sinistra con il suo solito scatto bruciante e la capacità innata di creare superiorità attraverso il dribbling.

Jones e Solet gli altri due fronti aperti

La settimana appena iniziata in casa interista sarà fondamentale anche per avanzare sui restanti fronti aperti. Anzitutto per il centrocampista inglese Jones, con la volontà dei dirigenti di Viale Liberazione di alzare l’offerta fino a 25 milioni per provare a ridurre la distanza con il Liverpool. I Reds ne chiedono 30 e alla lunga potrebbero cedere anche a causa del contratto del giocatore in scadenza tra un anno, perché il rischio sarebbe quello di perderlo a zero l’estate prossima o di doverlo svalutare. Infine c’è il capitolo difesa, dove Solet dell’Udinese per costi e caratteristiche è in prima linea (come investimento per rimpiazzare Acerbi) e De Vrij potrebbe decidere di non rinnovare a cifre ridotte per un altro anno scegliendo il Panathinaikos, che mette sul piatto un biennale da 3 milioni. In quel caso l’Inter opterebbe per un'operazione low cost e in lizza c’è il ventiseienne Ostigard del Genoa, che già conosce il nostro campionato ed è attualmente impegnato con la Norvegia ai Mondiali.


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