Inter, l’affare Nico Paz è possibile: ecco come arrivare all’accordo
L ’ estate è appena iniziata, ma nella cucina nerazzurra Marotta, Ausilio e Baccin lavorano già su più fronti per servire sul piatto di Chivu l’organico più competitivo possibile in vista del prossimo anno. Importante è trovare la sintesi migliore tra budget e intenzioni, dandosi una strategia chiara e condivisa. Ogni trattativa, come fosse un piatto da aggiungere al menu, necessita di passaggi che non si possono saltare e che variano a second a delle circostanze. Quella per Marco Palestra, per esempio, è già in dirittura d’arrivo e pronta per essere consegnata. Ma la dirigenza del club campione d'Italia sta lavorando anche ad altre situazioni, perché l’ambizione è alta e la voglia di stupire non manca.
Inter, le operazioni
L’importante però è non farsi prendere dalla frenesia, perché nel mercato - come in cucina, appunto - il tempo è una variabile fondamentale. I lavori per Curtis Jones hanno subito un rallentamento, che persiste anche dopo che l’Inter ha fatto capire al Liverpool di essere intenzionata ad alzare l’offerta per il centrocampista inglese. Le pretese dei Reds sono molto alte: chiedono più di 30 milioni e una percentuale sulla futura rivendita, nonostante Curtis Jones abbia ormai appena un anno di contratto e nessuna intenzione di rinnovare. L’Inter si è messa quindi in una posizione d’attesa. Prima di tutto perché, a differenza di Palestra, al posto che occuperebbe Jones non c’è a oggi un vero e proprio vuoto da colmare, per cui non c’è fretta. E poi perché la speranza nerazzurra è che col passare dei giorni o delle settimane la posizione del Liverpool possa in qualche modo ammorbidirsi e spingersi verso un compromesso.
Le strade che portano a Nico Paz
La cottura a fuoco lento per Curtis Jones dà modo alla brigata interista di concen trarsi intanto anche su altre questioni. In viale della Liberazione, tra le altre cose, si attende l’esito dell’incontro in programma a giorni tra Como e Real Madrid per delineare il futuro di Nico Paz. Gli chef bistellati nerazzurri sono pronti a fiondarsi su quello che potrebbe essere il piatto fortissimo del menù estivo. Ludi farà il possibile per strappare un altro anno di prestito al Como e riconsegnare il giocatore a Fabregas per il suo primo anno di Champions League da allenatore, ma non è detto che il tentativo riesca. Nel caso in cui Florentino Perez dovesse invece decidere di riscattare e poi rivendere l’argentino, l’Inter si sentirebbe in dovere di fare le sue mosse. Per questo motivo dovrà farsi trovare pronta, reperendo gli ingredienti giusti per cuocere a dovere la pietanza succulenta: più di tutto servirà un margine importante per presentarsi con un’offerta che si avvicini ai 60 milioni chiesti dal Real. La missione dei dirigenti nerazzurri, al di là Paz, nei prossimi giorni sarà quella di alzare la fiamma sul mercato in uscita: più succulento sarà il gruzzoletto che riusciranno a mettere da parte, più concreto potrà essere l’affondo. Oggi è soltanto un’ipotesi, ma l’Inter ha già l'acquolina in bocca.
