Da Openda a David, mezza Juve è in bilico: il piano cessioni 

Ultima stagionale all’Allianz Stadium: per tanti bianconeri il futuro è un rebus
Filippo Bonsignore
5 min

Mezza Juve in bilico. La sfida di domani con la Fiorentina sarà l’ultima della stagione della Signora allo Stadium e per molti bianconeri l’ultimo ballo all’Allianz. Il futuro è ancora da delineare per diversi giocatori e non si tratta di giocatori qualunque. Non può essere tale, ad esempio, Dusan Vlahovic, arrivato nel mercato invernale del 2022 come nuovo uomo dei sogni dopo che l’estate precedente aveva salutato un certo Cristiano Ronaldo, e ora, a quattro anni di distanza, tutt’altro che sicuro del suo domani. Il tema del rinnovo resta d’attualità, il pressing di Luciano Spalletti non si attenua e anche l’endorsement di Kenan Yildiz in favore del compagno è significativo, ma restano da superare alcuni ostacoli non secondari alla voce commissioni e bonus alla firma. Se un principio di intesa sulla durata biennale del nuovo contratto e sull’ingaggio 6 milioni era stato trovato, c’è ancora distanza tra club e rappresentanti del bomber serbo sugli altri aspetti. Vlahovic intanto non vuole perdere il ritmo dopo i due gol consecutivi contro Verona e Lecce e mette nel mirino la “sua” Fiorentina.

 

 

Vlahovic e il tabù Fiorentina

Per la possibile ultima volta davanti ai tifosi bianconeri allo Stadium c’è l’incrocio con la Viola in cui è sbocciato prima di compiere il salto in alto in bianconero e da ex Dusan non ha ancora segnato alla Fiorentina. E Koop? Pure lui è in discussione dopo due stagioni da controfigura del giocatore ammirato all’Atalanta che aveva indotto la Juve a investire la bellezza di 60,7 milioni (tra quota fissa, bonus e oneri accessori) nel 2024. Koopmeiners non ha mai trovato continuità e feeling, nonostante Thiago Motta, Igor Tudor e ora Spalletti gli abbiano garantito non poca fiducia e lo abbiano sperimentato in diverse zone del campo. Teun non è più intoccabile e se dovesse arrivare l’offerta giusta sul mercato (30-35 milioni per evitare una minusvalenza) l’addio potrebbe diventare realtà.

I flop stagionali

Alla voce flop bisogna annoverare pure i colpi della scorsa estate che avevano fatto sognare i tifosi: David, Zhegrova e Openda sono sull’uscio della Continassa perché il loro rendimento non è mai stato adeguato all’investimento compiuto né in linea con le aspettative. Soltanto David, pur con lunghe pause, ha fornito qualche segno di vita realizzando 8 gol in 45 presenze; per capirsi tanti quanti Vlahovic che però, a causa del lungo infortunio, ha giocato meno della metà delle partite del canadese (21). Zhegrova ha regalato solo bagliori e viene ricordato al momento per l’errore incredibile con il Galatasaray che ha affossato il tentativo di rimonta dei bianconeri ai playoff di Champions e per il palo nel recupero contro il Verona. Zero reti per il kosovaro, solo due per Openda, scomparso dalle rotazioni di Spalletti. Così come Gatti, Miretti, Kostic e Adzic, cui il tecnico ha lasciato nell’ultimo periodo spiccioli di partita. Sulla porta di Di Gregorio, invece, si allunga l’ombra di Alisson: Lucio intende aumentare il tasso di esperienza tra i pali e punta il brasiliano del Liverpool già allenato alla Roma. Per DiGre, quindi, il futuro potrebbe essere lontano dalla Juve.

 


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