Vlahovic, subito 2 gol e 4 punti per la Champions: il futuro alla Juve è in sospeso

Il ritorno del centravanti si è rivelato decisivo per la squadra di Spalletti, ma la trattativa per rinnovare il contratto in scadenza è ancora in stallo: i dettagli
Fabrizio Patania
6 min

Fino alla fine, lo slogan della Juve, si adatta bene al gran rientro di Vlahovic. Funziona bene sul campo, due gol e quattro punti firmati dal serbo in 120 minuti, ecco cosa serviva per tenere aperta la volata Champions. È entrato dopo l’intervallo e ha agguantato il Verona, evitando una sconfitta clamorosa all’Allianz Stadium. È partito per la prima volta titolare cinque mesi dopo l’operazione e ha impiegato undici secondi per stendere il Lecce con un colpo da ko.

Vlahovic e gli elogi di Spalletti

«È mancato come il pane» la sintesi efficace di Spalletti, rimasto senza vero centravanti da inizio dicembre sino a pochi giorni fa. Fino alla fine il club bianconero non dovrà sudare solo la qualificazione alla Coppa più ambita, ma anche il rinnovo di Dusan, per niente scontato, anzi forse più lontano. Appuntamento a fine stagione, cioé tra poco più di due settimane, per un ulteriore tentativo di intesa, diventerà il vertice da dentro o fuori, condividere un accordo o salutarsi. «Vediamo», ha risposto Vlahovic allo stadio Via del Mare.

La corte del Bayern Monaco, la Premier League e l'idea Milan

Uno spiraglio resta aperto. Non è semplice, non si registrano novità fanno capire dalla Continassa, siano dentro un tempo sospeso. Ogni giorno che passa, in questi casi, lavora a favore del calciatore. Dipenderà dai numeri, dalla consistenza dell’offerta, dalle richieste di premio alla firma o per le commissioni, dalla durata dell’accordo. Tuttavia c’è un’intesa a riparlarne tra le parti. Per adesso Vlahovic sta parlando con la Juve. Si guarda intorno, è naturale. Non manca la concorrenza. Si è rifatto avanti il Bayern Monaco nella logica dell’addio a Lewandowski e della possibilità di sostituirlo con un altro svincolato, di undici anni più giovane. Potrebbe entrare in scena il Milan se resterà Allegri. Dopo l’estate si erano affacciati un paio di club di Premier, ovvero West Ham e Manchester United.

Rinnovo con la Juve: c'è il nodo dell'ingaggio

L’ad Comolli e la Juve hanno ribadito la stima a Vlahovic, ma oltre certe cifre non possono andare. Il tetto è fissato intorno ai 7 milioni, le altre voci dell’eventuale accordo sono più complesse. Tutto diventerà più chiaro e naturale a fine maggio, perché il club ha bisogno di blindare la Champions e di garantirsi i ricavi Uefa, ossigeno per la prossima stagione. «Il club ci ha provato e ci riproverà» l’avviso di Spalletti, il cui principale desiderio è legato alla conferma del 9. Sarebbe disposto a un mercato in entrata con due o tre ritocchi mirati (non più quattro o cinque) a costo di trattenere il serbo. Lucio non si arrende all’idea di perderlo. «Una cosa ho chiesto appena arrivato, il centravanti fisico». Questa frase, a notte fonda nello stadio di Lecce, suonava come un ultimo appello ai suoi dirigenti. Trattenetelo.

La 'cattiveria' di Dusan per la volata Champions

Vlahovic fa la differenza. Si sapeva e lo ha confermato: 7 tiri in 75 minuti, evidenziando una condizione atletica insospettabile. Un gol annullato, altri due tentativi murati da Falcone, l’unico errore quando ha peccato di egoismo tirando invece di servire Conceiçao o Yildiz. La voracità della punta rimasta per un tempo interminabile a guardare. Comprensibile. Ora serve l’ultimo sforzo, non banale. Roma e Como non mollano, il Milan (scavalcato) non è fuori. La Juve, per sentirsi al sicuro, deve battere la Fiorentina nel prossimo week-end e il derby con il Toro fuori casa all’ultima giornata. Dusan è tornato per trascinare i bianconeri. Serve cattiveria sotto porta, bisogna sbattere dentro il pallone. Lui lo sa fare. La Juve è ancora intermittente, a volte superficiale. Ecco perché la concretezza di Vlahovic è un plus in volata.


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