Lazio, Guendouzi a un passo: cosa manca per chiudere

Lotito insiste, l’OM chiede il riscatto obbligatorio, serve altro tempo ma c’è fiducia. Bonucci aspetta, l’Union Berlino lo sta pressando
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Fabrizio Patania

ROMA - Guendouzi in caldo. Trattativa ben avviata, la Lazio da 48 ore lavora con l’idea di chiuderla. Serve qualche altro giorno di attesa e almeno un’uscita. Prestito con obbligo di riscatto condizionato. L’OM lo molla, Sarri è convinto. Aggiungerebbe fisicità e contrasto, completando il reparto in cui sono entrati Kamada e Rovella accanto a Cataldi, Vecino e Luis Alberto. Matteo Guendouzi è in grado di muoversi da vertice basso o da interno di centrocampo. Secondo alcune indiscrezioni, ci sarebbe l’accordo con il giocatore, la Lazio ha proposto un quinquennale da circa 2,5 milioni ma non è così, trattativa non semplice con gli agenti. Lotito e Fabiani da una ventina di giorni avevano allacciato i contatti con il riccioluto ventiquattrenne nato nella periferia parigina da genitori marocchini. La personalità forte e l’esuberanza sono il suo limite: non si risparmia al contrasto, è litigioso ma possiede piedi educati e senso del gioco. Impressionò Sarri nel doppio confronto di Europa League nell’autunno 2022. Lunedì, dopo il ko di Lecce, la svolta. Il centrocampo della Lazio ha bisogno di fisicità. La stessa logica aveva ispirato l’interesse per Sow, ex Eintracht saltato a fine luglio e preso dal Siviglia. Guendouzi ha superato Wieffer, olandese del Feyenoord, quotato 15 milioni. Samardzic è una mezzala classica o di regia, non di grande passo. Sarebbe un doppione di Luis Alberto.

La formula per ottenere il sì

L’avventura di Guendouzi al Velodrome sembra finita: ha giocato 7 minuti in due giornate di Ligue 1. Marcelino ha puntato su Kondogbia e lo considera in uscita. All’inizio dell’estate era stato accostato alla Juve e si partiva da una valutazione superiore ai 20 milioni. In Francia ritengono che l’OM potesse cederlo per 12 o 13. Il prezzo si è abbassato. Servono verifiche e approfondimenti, i club sono in contatto e trattano. Lotito ha aspettato per entrare in azione, ma i francesi resistono, chiedono il riscatto obbligatorio. La Lazio punta a inserire alcune condizioni (come l’ingresso in una delle coppe più prestigiose nella prossima stagione) per rendere definitivo l’acquisto. Lotito si vuole tenere aperta una via di fuga per tenere sotto controllo i costi della stagione 2024/25. Anche il giocatore, sotto l’aspetto caratteriale va verificato: Arsenal in Premier, Hertha Berlino in Bundsliga e OM dopo l’esplosione con il Lorient. Sette presenze con la Francia, Deschamps lo ha portato al Mondiale, era in panchina a Doha per la finale con l’Argentina.

Marcos Antonio e non solo in uscita

Certi ragionamenti dipendono dalle uscite. Ne basta una per andare a dama e stringere per Guendouzi. Oggi dovrebbero atterrare a Roma gli emissari del Paok Salonicco: il club greco è interessato a Marcos Antonio, fermo per uno stiramento e fuori dai piani di Sarri. Lotito vorrebbe cederlo a titolo definitivo. Il Monza si è fiondato su Akpa Akpro, ma la Lazio e l’Empoli hanno già l’intesa. Vedremo. Basic, avvicinato da Augsburg e Udinese, per ora non si muove. Il Marsiglia non è interessato al croato.

Lazio, la situazione su Bonucci

Il Verona guarda con interesse a Gila. Può essere una chiave per Bonucci, vicinissimo all’Union Berlino. I contatti vanno avanti, ieri non ha chiuso, vedremo oggi. Lotito vorrebbe portarlo a Formello. Leo preferirebbe restare in Italia, ma deve cautelarsi: rischia di restare senza squadra. Traccia da seguire, Sarri preferirebbe gestire quattro difensori centrali (e non cinque). La Juve è pronta a pagare una parte dell’ingaggio di Bonucci, risolvendo l’ultimo anno di contratto. Soluzione il 31 agosto se Leo non deciderà in anticipo.


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